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Giulio Andreotti è morto oggi a Roma: addio al Divo

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Giulio Andreotti è morto oggi, 6 maggio 2013, alle 12.25 nella sua casa a Roma. Aveva 94 anni, politico, scrittore e giornalista italiano. Proprio durante le ultime elezioni del Presidente della Repubblica, Giulio Andreotti aveva disertato i lavori delle Camere riunite in seduta comune per ragioni di salute e per l’età avanzata. Senatore a vita, sette volte presidente del consiglio, diciannove volte ministro (il più giovane della storia della Repubblica Italiana a soli 34 anni), non è mai riuscito a salire al Quirinale.

E’ stato uno dei principali esponenti della Democrazia Cristiana, partecipando attivamente alla politica di tutto il XX secolo. Giulio Andreotti nel 2003 è stato accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, ma il reato non era però più perseguibile per sopravvenuta prescrizione e quindi si è dichiarato il “non luogo a procedere” nei confronti di Andreotti.

Gli sono stati dedicati libri, biografie, citazioni, film, ultimo tra tutti Il Divo di Paolo Sorrentino, con una magistrale interpretazione di Tony Servillo nei panni del senatore a vita. Enzo Biagi scriveva di lui: “Non credo che nessuno lo abbia mai sentito gridare, né visto in preda all’agitazione. «Una cara zia» confida «mi ha insegnato a guardare alle vicende con un po’ di distacco.»  Legge romanzi gialli, è tifoso della Roma, e si compera l’abbonamento, frequenta le corse dei cavalli, è capace di passare un pomeriggio giocando a carte, e l’attrice che preferiva, in gioventù, era la bionda Carole Lombard, colleziona campanelli e francobolli del 1870. Padre di quattro figli, ha la fortuna che la sua prole tende a non farsi notare. E neppure la signora Livia, la moglie, di cui non si celebrano né gli abiti né le iniziative“.

Soprannominato Molok, Belzebù, La Sfinge, il Gobbo, il Papa Nero e ancora la Volpe, Highlander, con la morte di Giulio Andreotti finisce un’epoca, se ne va una personalità carismatica, pragmatica, ai limite del sacro della politica italiana.

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