ILVA TARANTO – Giovanni Florido, presidente dell’Ilva di Tarnato, è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di Finanza. Insieme a lui ammanettati anche l’assessore provinciale all’Ambiante, Michele Conserva, e l’ex segretario della Provincia, Vincenzo Specchia (beneficiato dei domiciliari, ndr). Finisce in manette anche il presidente della Provincia, 61 anni, è alla guida della Provincia dal 2004. Nel 2009 fu eletto per il secondo mandato con il Partito Democratico.
‘Ambiente Svenduto‘, è questo il capo d’accusa che grava su di loro, si tratta dell’inchiesta della Procura tarantina per l’autorizzazione della discarica ‘Mater Gratiae’. Ovviamente si tratta di una discarica non a norma, infatti sembra che gli uffici della Provincia competente al rilascio delle autorizzazioni ambientali, abbia rilasciato tali autorizzazioni che sarebbero viziate da una serie di passaggi sospetti e da pressioni indebite. Nel sito infatti vengono smaltiti i rifiuti industriali e le polveri prodotte dagli impianti e ritenuti molto inquinanti
E’ stato arrestato anche l’ex dirigente dell’Ilva Girolamo Archinà, accusato di concussione. Già detenuto dal novembre 2013, è accusato di concorso nel reato contestato ai pubblici ufficiali. Florido e Conserva sono accusati di aver indotto, dal 2006 al 2011, dirigenti del settore ecologia e ambiente della Provincia di Taranto a rilasciare autorizzazioni per la discarica gestita dall’Ilva «in carenza dei requisiti tecnico-giuridici».

