Le condizioni di Bruno Arena, comico dei ‘Fichi d’India‘, migliorano lentamente. A comunicarlo, Max Cavallari, amico e compagno di lavoro di Bruno che, in un’intervista rilasciata a ‘Visto’, ha raccontato i momenti di panico vissuti il giorno in cui Bruno Arena è stato colpito da un’emorragia cerebrale: «Quando Bruno è svenuto sul palco di Zelig pensavo a uno scherzo. Lui è un cavallo pazzo. È caduto decine di volte durante gli spettacoli perché salta e non riesce a stare fermo. Invece stava male sul serio. Quel giorno è iniziato un incubo».
Max Cavvallari, spiega che in quel momento «Non pensavo fosse qualcosa di grave. Non aveva nessun malessere prima di svenire. Certo, eravamo molto stanchi, ma l’emorragia cerebrale ha colto tutti di sorpresa. In ambulanza poi i valori erano rientrati nella norma. Ero convinto fosse solo uno sbalzo di pressione. E invece una volta arrivati in ospedale ho capito che era una cosa molto seria».
Fortunatamente, le condizioni di salute di Bruno stanno, seppur lentamente, migliorando: «Mi farò stampare delle magliette con scritto: “Bruno sta bene” perché “Come sta Bruno?” è la prima cosa che mi chiedono tutti quando mi incontrano. In questi giorni ci stanno dando dentro con la riabilitazione fisica e lui è molto stanco. Ancora non parla, ma i medici dicono che è normale visto quello che gli è successo. E ci vorrà tempo. Quando lo vado a trovare gli racconto quello che faccio, quello che mi dicono di dirgli i tanti amici. E lui mi stringe la mano. Dopo tanti anni assieme non servono le parole. Ci capiamo soltanto con lo sguardo».
In questi mesi, i fan di Bruno Arena hanno preso d’assalto le fanpage a lui dedicate, dove hanno cercato di esprimere in tutti i modi la loro vicinanza al comico e dove continuano a chiedere sue notizie, esortandolo a tornare al più presto sul palco. Proprio Max Cavallari, è rimasto stupito da tutto l’affetto dimostrato: «Mi ha sorpreso. Così come sono esterrefatto per la stupidità e la cattiveria di altri, quelli che hanno annunciato la sua morte».

