Caso Denise Pipitone, la svolta ha un nome: ‘Giuseppe Della Chiesa’

CronacaCaso Denise Pipitone, la svolta ha un nome: 'Giuseppe Della Chiesa'

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DENISE PIPITONE – Dopo nove anni e mezzo è Battista Della Chiave a rompere il silenzio. Un uomo di Mazara del Vallo, sordomuto di 74 anni, ha confessato tutto all’avvocato di Piera Maggio, la madre della piccola Denise.

Quel giorno ho visto mio nipote, Giuseppe Della Chiave, che teneva in braccio la piccola Denise Pipitone, avvolta in un lenzuolino. Sono arrivati nel magazzino di via Rieti, dove lavoro, verso mezzogiorno e mezzo. lui ha fatto una telefonata. Denise piangeva. Poi scappò via. 

Così un’altra persona è stata inserita nel registro degli indagati per la scomparsa della bambina avvenuta il il 4 settembre del 2004: l’uomo è Giuseppe Della Chiave, 40 anni. Tutta questa storia non fa altro che aggravare la posizione della prima indiziata, Jessica Pulizzi, 26 anni, sorellastra di Denise,  per la quale il giudice ha chiesto una condanna a 15 anni. Per lei si sta celebrando il processo al Tribunale di Marsala.

Piera Maggio ha dichiarato: «Il processo ha fatto emergere il castello di bugie costruito da Jessica Ho chiesto tante volte che dicesse la verità, ma si è rifiutata. per lei non c’è perdono. Voglio giustizia e voglio riabbracciare mia figlia, che è viva».

Le indagini arrivano a Giuseppe Della Chiave quando l’avvocato di Piera Maggio, tra i tabulati telefonici di quella mattina in cui Denise è scomparsa, compare una telefonata fatta proprio a Jessica Pulizzi partita dal magazzino di Battita Della Chiave che inizialmente spaventato non ha voluto testimoniare. Tuttavia l’inchiesta nei confronti del nipote di Della Chiave va avanti.

Le storia di Danise non è stata mai dimenticata dal Paese e dai media, in primis il programma ‘Chi l’ha visto?’, condotto da Federica Sciarelli, ha dato sempre spazio alla vicenda, tutti colpiti dalla volontà ferrea di una madre nel ritrovare la propria bambina. Anche il settimanale Giallo segue l’inchiesta, e per la nuova ‘svolta’ del caso fa riferimento a Francesco Bruno, criminologo e professore universitario circa il ruolo che potrebbe ricoprire il nuovo indagato:

Battista Della Chiave per me è un testimone credibili. Però ha avuto paura: quando ha avuto la possibilità di parlare, si è tirato indietro. Forse è stato consigliato a comportarsi così. L’ipotesi di reato è grave apre a pene pesantissime. – In merito ai rapporti ctra Giuseppe e Jessica Pulizzi – Quel giorno c’è stato sicuramtne un passaggio di mano: qualcuno rapisce Denise, oggi per questo è accusata Jessica Pulizzi, e qualcun’altro la porta via, probabilmente verso la Tunisia.

Per il professore universitario non ci sono dubbi: le due donne, Jessica Pulizzi e la madre, Anna Corona, hanno un unico obiettivo: vendicarsi di Piera Maggio per gelosia, e Denise è lo strumento della vendetta.

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