Entrate tributarie: calano ancora i proventi dal gioco

CronacaEntrate tributarie: calano ancora i proventi dal gioco

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entrate-tributarieENTRATE TRIBUTARIE – Anche nel settore dei giochi la crisi comincia a farsi sentire: nel periodo gennaio-aprile 2013 sono infatti calate le entrate tributarie provenienti dai giochi. Alle casse dello stato sono arrivati 28 milioni di euro in meno dello stesso periodo del 2012, con un calo dello 0,6%. Non è quindi vero che il gioco aumenta con la crisi: anzi, proprio in questi mesi in cui la recessione si fa sentire, è diminuita la spesa degli italiani nei giochi e di conseguenza anche le entrate tributarie.

Non tutti i giochi hanno comunque registrato lo stesso andamento: in questo quadrimestre sono infatti aumentate le entrate tributarie legate al lotto (+3, 3%) e agli apparecchi da gioco (+7,2%), mentre è stato elevato il calo delle lotterie istantanee (-15,7%).

In un quadro generale in cui lo stato cerca di aggiustare i conti e risanare il debito, questa dei giochi è quindi una delle ulteriori voci che non aiuta la ripresa: chi pensava di tassare ulteriormente i giochi considerandoli una cash cow senza fine, si dovrà scontrare con questa realtà. Quello che negli ultimi anni ha infatti permesso di aumentare la raccolta, è stata l’emersione del gioco illegale, attraverso opportune leggi che hanno regolamentato il gioco online, rilasciando concessioni agli operatori legali.

In questo settore, ad esempio, chi prima voleva giocare alle slot online doveva necessariamente rivolgersi a siti esteri, mentre adesso ci si può rivolgere a siti autorizzati ad operare in Italia, con le dovute licenze e controlli da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Tutto questo ha fatto quindi emergere giochi di casinò che prima sfuggivano all’occhio dell’erario, ma anche ai controlli che permettono oggi invece di tutelare i giocatori online italiani.

Ma in questa escalation che ha portato vari giochi (non solo online) ad emergere in un mercato legale, si è in qualche modo giunti ad un punto di saturazione: non sono pressoché rimasti giochi da legalizzare e, come succede in altri settori, l’aumento della tassazione può favorire l’evasione, anche con la semplice scelta dei giocatori o di rivolgersi a giochi meno tassati (cosa che sta già succedendo), oppure, nel caso dell’online, di tornare a rivolgersi a siti esteri, meno tassati e con più promesse di vittoria, ma anche molte meno tutele. Insomma, anche questo settore, che al di là delle gogne mediatiche resta strategico sia per lo stato che per l’economia, ha bisogno di un piano industriale che parta dalla tutela dei giocatori e della legalità.

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