RAI – Il produttore Pietro Di Lorenzo ha denunciato alcuni dirigenti Rai, finiti nel registro degli indagati per abuso d’ufficio, poichè permettevano di lavorare nell’Ente di Stato solo dopo il pagamento di tangenti. Pietro Di Lorenzo, produttore di fiction di successo come Il Capitano con Alessandro Preziosi, programmi come I Raccomandati e Ciak… si canta!, un mese fa aveva scritto alla commissione parlamentare di vigilanza, ai capigruppo dei partiti, ad alcuni ministri : “Ho rifiutato di pagare tangenti ad alcuni funzionari e per questo a viale Mazzini non mi fanno più lavorare“. La Procura di Roma sta indagando nei vertici Rai, tra coloro che si occupavano dell’organizzazione delle prime serate di Rai Uno e Rai Due.
Per la settimana prossima il Pm Alberto Galanti ha convocato in procura alcuni conduttori di programmi televisivi, per interrogarli sulle presunte segnalazioni che la società Ldm avrebbe subito per assumerli. Di Lorenzo ha fatto riferimento a nomi e circostanze molto precise: “Agli inizi di settembre 2006 il capostruttura di Raiuno Giampiero Raveggi delegato per la vigilanza sui programmi prodotti dalla Ldm comunicazione Spa chiese a Pietro Di Lorenzo ”in prestito” dei soldi (5000 euro). Ben presto egli si accorse che il Raveggi non voleva un prestito ma somme di ben altra portata nonché una serie di ”favori” da elargire a persone a lui vicine. Di Lorenzo rifiutò sdegnosamente la proposta di tangente di 100mila euro e da quel momento la Ldm è stata sottoposta ad una serie di vessazioni”.
Molti i programmi coinvolti nelle indagini: tutti episodi che andranno verificati e da cui è comunque esclusa la responsabilità dei conduttori.


