Caronte non dà tregua: la prima vera ondata di calore del 2013 fa raggiungere i 40° al Sud e nelle isole; sono ben 14 le città in cui è stato registrato il bollino rosso. L’afa portata negli ultimi giorni dall’anticiclone nel nostro paese è peggiore di quella dello scorso anno e persino di quella del 2003. Gli esperti rassicurano però che sarà un’ondata intensa, ma breve, che si esaurirà già lunedì 29 luglio o al massimo martedì. L’estate del 2013 sarà quindi molto diversa da quella degli scorsi anni, quando le ondate di calore sono state precoci (spesso a partire da maggio), lunghe e numerose.
Quest’anno invece le ondate di calore saranno brevi e alternate a periodi più freschi: durante questi picchi di caldo si raggiungeranno in media i 36°, 37°, per spostarsi verso i 40° solo per un periodo compreso fra tre e cinque giorni. La causa sta nella combinazione di due fenomeni: una massa di aria calda che sale dal Sahara Nord-occidentale, che incontra l’anticiclone delle Azzorre. L’aria calda del deserto si adagia quindi sull’anticiclone che, come in un tapis roulant, la trasporta verso l’Italia. Il risultato è Caronte.
Il picco più caldo è previsto tra oggi e domani; inoltre la situazione è aggravata dall’alto tasso di umidità, che rende le temperature percepite ancora più elevate. Il Ministero della Salute, oltre a segnalare le città più a rischio, ha dichiarato: “Condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”. Caronte non risparmia neanche il mare: chi sperava di trovare refrigerio in acqua, rimarrà deluso. Nella giornata di oggi le temperature superficiali del mare saliranno fino a quasi 30°.


