Roberta Ragusa, colpo di scena: qualcuno minaccia i testimoni

CronacaRoberta Ragusa, colpo di scena: qualcuno minaccia i testimoni

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Nuovo colpo di scena nel caso Roberta Ragusa, individui minacciano i testimoni che accusano Antonio Luglio, marito di Roberta, per la scomparsa della moglie. Sassi contro l’auto di Loris Gozi, l’uomo che la vide litigare col marito. Insulti al capo delle ricerche, Piero Civalleri, 54 anni, che coordina i volontari della Protezione Civile alla ricerca del cadavere di Roberta. Civalleri ha raccontato di essere stato vittima di minacce da parte di chi vorrebbe interrompere le ricerche. Dice: ‘Significa che siamo vicini a scoprire la verità’.

Il numero di questa settimana della rivista Giallo riporta il racconto della moglie di Loris Gozi:

Da quando abbiamo deciso di raccontare quello che abbiamo visto la notte della scomparsa di Roberta Ragusa, io e il mio compagno Loris abbiamo subito pesanti minacci e siamo stati ricoperti di insulti. Un giorno, poco tempo fa, eravamo in macchina per andare a prendere uno dei nostri tre figli agli allenamenti di calcio. Gli altri due bambini erano con noi, seduti sul sedile posteriore dell’auto. Dovevamo fare benzina e in tasca avevamo soltanto delle monete. Così Loris si è fermato in un bar vicino a casa per cambiare i soldi. Ma non appena è stato riconosciuto, tre giovani tra i 20 e i 25 anni, che non avevamo mai visto, si sono messi davanti all’entrata del locale con le braccia incrociate, come per non farlo entrare. ‘Sei un infame, un chiacchierone’, gli hanno gridato. Ma Loris è andato comunque verso il bar e ha chiesto permesso per oltrepassare l’entrata. Allora i tre ragazzi hanno afferrato una pietra e l’hanno scagliata contro la nostra macchina rompendo il vetro anteriore. E’ stato terribile, anche perché con noi c’erano i nostri figli che hanno assistito a tutta la scena’. 

Questo è quanto dichiara Anita Gori, 37 anni, compagna di Loris Gozi, che sono considerati dei testimoni chiavi nel caso Ragusa, la 45enne di Gello di San Giuliano Terme, provincia di Pisa, scomparsa tra il 13 e il 14 gennaio 2012. La coppia parla del litigio al quale avevano assistito la sera prima che sparisse Roberta, con suo marito. Dal momento della loro testimonianza sia Loris che Anita non hanno mai avuto pace. Prima hanno preso il lavoro e poi, come raccontano a Giallo, sono diventati il bersaglio di continue minacce e intimidazioni. Ma loro hanno tuttavia la coscienza pulita perchè hanno detto la verità nonostante, in Paese, sembra che la tensione sia aumentata forse perché le ricerche del corpo di Roberta sono ripartite con più intensità, magari a seguito di qualche altro indizio. Per questo motivo gli investigatori hanno deciso di utilizzare il ‘georadar’, una tecnologia innovativa che consente di sondare il sottosuolo fino a una profondità di oltre tre metri.

Tuttavia a ricevere le minacce è anche Piero Civalleri, coordinatore dei volontari della Protezione Civile impegnati nel ritrovamento di Roberta:

Non è la prima volta che ricevo minacce di questo tipo. Le ultime qualche giorno fa, con un messaggio sul cellulare e via internet, tramite la pagina Facebook dedicata a roberta. Questo significa che probabilmente durante le ricerche siamo arrivati molto vicini a scoprire la verità e che qualcuno, a breve, teme di essere incastrato. Ma io non mi spavento e vado avanti: tutto quetso non fa altro che darmi forza. 

Queste minacce, tuttavia, non conducono direttamente ad Antonio Logli. Ma Civalleri continua:

Qualche giorno fa è successa una cosa ancora più grave. Lorenzo Flosi, il presidente della Protezione Civile di Capannori, in provincia di Lucca, da sempre impegnato nelle ricerche di Roberta, ha subito il furto del proprio fuoristrada e di alcuni attrezzi da lavoro lasciati fuori alla sua abitazione. Non possiamo avere la certezza di chisas il responsabile, ma si tratta di un’altra coincidenza in un momento in cui le indagini sembrano poter arrivare a una svolta

Per ora si aspettano le analisi della ciocca di capelli ritrovata a Migliarino, un paese vicino San Giuliano Terme. PRobabilmente potrebbero appartenere a Roberta.

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