Sarah Scazzi: immobilizzata, la tenevano per i polsi

CronacaSarah Scazzi: immobilizzata, la tenevano per i polsi

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sarah-scazzi-polsiDELITTO SARAH SCAZZI – ‘A uccidere la piccola Sarah sono state sue persone: una la teneva ferma, mentre l’altra la strangolava‘. Questa è la tesi di base per le quali Cosima Serrano, 58 anni, e la figlia, Sabrina Misseri, 25 anni, sono state condannate all’ergastolo per l’omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto nel 2010.

Tuttavia il delitto è ancora intriso di mistero e lo fa notare il settimanale Giallo che pubblica una foto scattata nel momento in cui veniva trovato il cadavere di Sarah, nel pozzo segnalato da Michele Misseri, 59 anni, marito e padre delle condannate. Nella foto si notano i segni sui polsi della ragazzina che spiegherebbero il modo in cui Sarah è stata immobilizzata e uccisa da Cosima e Sabrina. Un indizio che non è mai stato approfondito a sufficienza, ignorato o addirittura mai notato.

Sono delle immagini molto forti che rendono tuttavia l’idea della violenza con cui le due donne si sono scagliati nei confronti della ragazza. Ecco quanto riporta il Giallo circa l’analisi delle foto:

Il braccio di Sarah pende, perchè sfuggito, dall’imbracatura di plastica con la quale è stata prelevata dalla cisterna in cui era stata nascosta. le dita sfiorano l’acqua, nera, putrida, che per 42 lunghi giorni ha inzuppato e devastato quelle giovanissime carni. Sul polso si vede ancora il bracciale di cuoio nero che la ragazzina indossava quando fu uccisa. Subito al disopra del bracciale si nota un segno netto, di colore viola, molto più scuro rispetto al resto della pelle bianca. Se si prova a ingrandire l’immagine, la misteriosa impronta diventa ancra più evidente: vicino al solco violace, largo circa un centimetro e che ricopre tutta la circonferenza della parte visibile dell’avambraccio, si notano altre due impronte più corte, di forma meno definita, parallele alla prima.

Tali impronte avrebbero potuto essere delle mani o una corda servita ad immobilizzare la ragazza. E forse sarebbe stato il caso di approfondire un dettaglio del genere. Tuttavia l’autopsia effettuata sul corpo di Sarah fu davvero troppo rapida, forse a causa delle prime testimonianze di Michele Misseri, l’uomo che prima incolpo’ la figlia e poi si prese ogni responsabilità, dichiarando di aver ucciso lui Sarah e di averla strangolata dopo aver abusato sessualmente di lei. Allora il medico legale aveva già molti dettagli anche se gli era stato chiesto di esaminare i tessuti e verificare eventuali liquidi biologici. Alla fine fu confermata la morte per ‘Asfissia da strangolamento’ e nel fascicolo legato al delitto vi solo una frase dedicata ai polsi: ‘Gli avambracci e le gambe conservano l’aspetto biancastro della macerazione’. Ma dei segni del polso nessuna traccia, quei segni che avrebbero accelerato sicuramente i tempi di condanna.

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