Omicidio Rea, il fratello di Melania: valga la legge ‘fine pena mai’

CronacaOmicidio Rea, il fratello di Melania: valga la legge 'fine pena mai'

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omicidio-rea-parla-il-fratello-michele-reaOMICIDIO REA – La famiglia Rea è stremata dalle bugie di Salvatore Parolisi, ex caporalmaggiore e l’unico condannato per l’omicidio di sua moglie, Melania Rea, avvenuto il 18 aprile 2011. Ieri il GP. in Appello, ha richiesto la conferma della condanna ad ergastolo e lunedì, 30 settembre, ci sarà la condanna definitiva. Però la famiglia Rea, parte civile, nel frattempo, teme che a Parolisi venga ridotta la pena.

Tra le pagine del settimanale Giallo si leggono lunghe dichiarazioni rilasciate dal fratello di Melania, Michele Rea, forse il più combattivo della famiglia e il più determinato a scoprire una verità che già conosce.

Basta menzogne, Non smetterò mai di ripeterlo: l’unico colpevole dell’omicidio di mia sorella è suomarito Salvatore Parolisi. Io e la mia famiglia da tempo siamocosretti ad ascoltare menzogne sulla morte di Melania. Ma queste bugie uccidono mia sorella una seconda volta. 

Melania Rea è morta all’età di 29 anni lasciando la sua piccola Vittoria, avuta dal marito, che ancora oggi, all’età di 4 anni, ricorda la madre in ogni disegno e istante della sua giornata. Michele racconta che la nipotina, un bambina solare e allegra, non passa giorno in cui non parli di lei. La famiglia Rea ha sempre sperato che non fosse Salvatore il vero assassino di Melania, ma hanno dovuto accettarlo e ora che conoscono il vero colpevole non chiedono altro che giustizia sia fatta.

La piccola Vittoria, in un solo colpo ha perso entrambi i genitori e nonostante le cure dei nonni materni le è stata strappata la parte più importante della sua vita: la sua mamma. In quanto alla condanna il fratello di Melania dichiara:

Quello dato dai giudici è un segnale forte ed esemplare: per chi si macchia di questo tipo di reati non ci devono essere sconti, ma deve valere la legge del ‘fine pena mai’. I giudici non lo devono solo a Melania o a noi: lo devono anche a chi in questi anni c’è stato accanto.. Non finirò mai di ringraziare le tantissime persone che ci hanno dimostrato il loro affetto: ci sono arrivate migliaia di lettere e abbiamo ricevuto telefonate da tutto il mondo. Io, sinceramente, non so se l’avrei fatto per uno sconosciuto. Persone che non conosciamo ogni giorno ci chiamano, ci bussano e ci vengono a trovare, solo per stringerci la mano ed esprimerci la loro vicinanza. Addirittura, qualcuno a Natale ha spedito un pupazzo per la piccola Vittoria dal villaggio di Babbo Natale in Lapponia. 

In quanto alla famiglia Parolisi, Michele Rea è sconvolto, soprattutto per il fratello di Salvatore che va in tv a difenderlo. Inizialmente esortò lo stesso fratello a collaborare con gli inquirenti e a dire tutto quello che sapeva, dicendo ‘Se sai parla, nessuno ti toglie 30 anni’. E Michele Rea racconta: ‘Forse presumeva che Salvatore centrasse, o che comunque sapesse qualcosa? Io non lo so… Quello che so, invece, è che dalle sue parole ho avuto l’impressione che alla famiglia Parolisi no sia mai importata questa storia’.

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