Serie A: Napoli tu sì ‘na cosa grande

PRIMO PIANOSerie A: Napoli tu sì 'na cosa grande

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SERIE A – Il Napoli mette la freccia e sorpassa la Juve che scende dal piedistallo dopo 525 giorni consecutivi da capolista. Grande prova di forza per i ragazzi di Benitez che nonostante il turn-over riescono a raccogliere i tre punti, ora ad attenderli l’ostica sfida di Champions contro il Borussia Dortmund e poi il big match di domenica sera a San Siro contro il Milan che questa sera ha raccolto faticando solo un pareggio in quel di Torino contro i granata.

NAPOLI-ATALANTA – Il Napoli parte bene nel primo tempo con Pandev che ha sul sinistro un paio di buone occasioni per portare in vantaggio gli azzurri, col passare dei minuti però i partenopei cominciano a sbattere sul muro atalantino che sembra impenetrabile e il gioco del Napoli sfocia così in uno sterile possesso palla. Nella seconda frazione di gioco l’Atalanta mette subito i brividi al Napoli al 47° con Denis che s’inventa un gran tiro a giro ben disinnescato in angolo da Reina. Il Napoli allora tenta di attaccare con maggiore veemenza, Benitez per sbloccare il risultato si affida alla fantasia di Hamsik e Callejon. Al 71° proprio grazie ad un rimpallo tra un difensore orobico ed Hamsik la palla finisce sui piedi di Higuain che con un piattone destro scrive sul tabellone luminoso Napoli 1 Atalanta 0. Passano pochi minuti e l’ex del match Luca Cigarini già ammonito commette un brutto fallo ai danni di Callejon, l’arbitro vede e manda il centrocampista nerazzurro anzitempo sotto la doccia. Il Napoli è padrone della partita e all’81° la chiude con un’azione stupenda, Insigne salta un avversario e passa in area a  Dzemaili che di tacco serve l’accorrente Callejon che di sinistro spiazza Consigli e fa esultare per la seconda volta lo stadio San Paolo, Game Over Atalanta e titoli di coda sul match. Il Napoli B non sfigura davanti al proprio pubblico anche se certi giocatori sembrano ancora indispensabili, Benitez sembra aver donato a questa squadra un buon impianto di gioco anche se certi movimenti sembrano essere ancora poco assimilati da alcuni elementi della rosa. Mesto nel ruolo di terzino si disimpegna abbastanza bene ma lo si attende dinanzi ad avversari di altro spessore, lo stesso Dzemaili in mediana mostra tutti i suoi limiti nella fase di gestione palla segno evidente che quello non è  propriamente il suo ruolo. In crescita Higuain anche se dialoga poco con i compagni, ottima la prova di Armero che può ritenersi un quasi-titolare, male invece Pandev che sembra di nuovo il giocatore imballato di qualche mese fa. Insomma questo Napoli sembra proprio un bel giocattolino anche se sembra manchi ancora qualcosa, il primo posto è stato agguantato ma niente voli pindarici, siamo solo alla 3 giornata, c’è tanto ancora da scrivere.

Di seguito le Pagelle di NAPOLI-ATALANTA:

Reina 6 – L’attacco dell’Atalanta non crea praticamente nulla ma nell’unico affondo orobico l’estremo difensore Spagnolo chiude a doppia mandata la propria porta.

Mesto 6 – Rispetto ad Armero l’ex-Genoa è costretto a giocare maggiormente arretrato, buona la sua gara anche se sbaglia qualche cross di troppo, può essere un buon rincalzo contro squadre di seconda fascia.

Cannavaro 6,5 – Il capitano zittisce i critici con una prestazione attenta, non fa interventi trascendentali ma è sempre presente e annulla con la complicità del compagno di reparto Albiol l’attacco atalantino.

Albiol 7 – Lo Spagnolo mette a referto l’ennesima partita perfetta, Benitez sembra proprio non poter fare a meno di lui e il difensore della roja lo ripaga narcotizzando il reparto offensivo della dea. Indispensabile nella costruzione della manovra azzurra, smista con sicurezza la palla, è lui il leader della difesa partenopea.

Armero 6.5 – Inizia un pò maluccio ma cresce con il passare dei minuti, è sempre presente sia in fase difensiva che offensiva, è un eterno motorino al servizio del Napoli, non fa rimpiangere Zuniga.

Dzemaili 6 – Alterna cose stupende (il delizioso tacco per Callejon) a giocate disastrose, a centrocampo perde molti palloni sanguinosi che avviano diversi contropiedi orobici, gioca fuori ruolo e si vede, quando avanza invece è il solito giocatore dinamico che dà verve alla manovra. Dal 85′ Radosevic sv

Inler 6,5 -Svolge il compitino con diligenza, smista bene la palla e avvia diverse azioni azzurre, è lui a dettare i tempi della manovra partenopea. E’ ancora lontano il giocatore apprezzato ad Udine ma diciamo che questo qui gli comincia vagamente a somigliare.

Insigne 6 – Nel primo tempo per larghi tratti si assenta completamente dal gioco azzurro, termina la partita in crescendo ma non è ancora abbastanza, spesso sembra non credere nei propri mezzi e altre volte si incaponisce in giocate inutili. Da lui ci si aspetta tanto, non gioca una brutta gara ma non è ancora a livello dell’Insigne che ci aspettiamo.

Pandev 5,5 – E’ forse il peggiore dei suoi, sbaglia diverse giocate e perde spesso palla, diventa egoista quando invece di passare palla ad Higuain tutto solo in area pensa a trovare la gloria personale con un tiro da fuori area che non impensierisce Consigli. Dal 66′ Hamsik 6 – La sua assenza si sente per tutto il match, quando entra però sbaglia diversi appoggi ma da uno dei suoi famosi inserimenti nasce il goal del vantaggio firmato da Higuain, il campione Slovacco sembra diventare decisivo anche quando è sottotono.

Mertens 6 – Il folletto Belga continua la sua conoscenza con il campionato italiano e le sue difese arcigne, cerca il dialogo con i compagni a volte non capendosi con loro, tenta poco la giocata personale. Disputa comunque una buona gara anche se è ancora lontano da quel giocatore che ha fatto innamorare il Philips Stadion. Dal 59′ Callejon 7 – Entra subito in campo con il piglio giusto, vola sull’out di destra dove attacca e difende con risultati eccellenti, il pallone sembra attratto da lui e per la terza volta in tre partite finisce sui suoi piedi al posto giusto nel momento giusto.

Higuain 7– Regala spunti da vero fuoriclasse, non trova molti spazi nell’attenta difesa atalantina, sfrutta l’unica palla buona che ha a disposizione per realizzare il goal del vantaggio, unica nota stonata, dialoga ancora poco con la squadra, si sacrifica però molto dando una mano alla difesa in situazioni da corner.

Benitez 7 – Applica il turn-over con raziocinio, la squadra continua a sciorinare bel gioco anche se certi elementi come Callejon, Hamsik e Albiol continuano a sembrare imprescindibili per questo Napoli. La squadra azzurra soffre nella prima frazione di gioco oltremodo l’arroccata difesa nerazzurra e l’assenza della fantasia della mezzala Slovacca si fa sentire tanto. Questa vittoria dà sicuramente morale alla squadra che scappa via dalla Juve e mette pressione su tutte le altre.

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