Bansky porta la sua street art a New York

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Bansky, il più famoso rappresentante della street art, ha concluso il suo soggiorno a New York. 31 giorni intensi per l’artista, durante i quali ha portato avanti le azioni collegate alla mostra “Better Out Than In” (Banksy sostiene che “fuori” è dove dovrebbe vivere l’arte): ha fatto capolino sui muri e le serrande dei cinque boroughs della metropoli, ha caricato un camion di pelouche per lanciare messaggi contro il macello degli animali, ha venduto riproduzioni delle sue opere a Central Park per 60 dollari, e ha concluso con un‘installazione di lettere gonfiabili sulla Long Island Expressway, lungo la strada dell’aeroporto Kennedy e a meno di quattro chilometri dal sito minacciato dalle ruspe.

Il sindaco Michael Bloomberg ha diramato l’ordine di arrestarlo per vandalismo: Bansky ha lasciato New York nella notte di Halloween con un ultimo appello “Grazie per la vostra pazienza. È stato divertente. Salvate 5Pointz. Ciao” (5Pointz, la mecca dei graffiti di Queens, che sarà demolita per far posto a grattacieli di lusso).