L’intervento a Pierluigi Bersani si “è concluso positivamente”

'Che Tempo Che Fa' Italian TV Show  - March 3, 2013I medici dichiarano che sono decisive le prossime ore. L’intervento al quale è stato sottoposto ieri, Pierluigi Bersani, si “è concluso postitivamente”. L’ex segretario del Pd è stato ricoverato all’ospedale Maggiore di Parma per una emorragia cerebrale. L’operazione chirurgica è durata quasi 4 ore ed è terminata intorno alle 22:00. Il chirurgo che ha operato Bersani comunica: “Non presumiamo danni, adesso e’ in rianimazione dove viene monitorato. E’ troppo presto per esprimere un parere assoluto, saranno decisive le prossime 48-72 ore”.

Il malore di Pierluigi Bersani è iniziato ieri mattina, quando è stato colto da forti attacchi di mal di testa e vomito. Era pronto a godersi il pranzo domenicale con la famiglia a Piacenza ma un grave dolore ha obbligato la moglie, verso le 11:00, ad accompagnarlo in ospedale e l’intervento è stato necessario per chiudere la malformazione cardiovascolare che ha provocato un aneurisma all’arteria cerebrale. “Nelle prossime ore faremo una tac di controllo. Per il momento e’ presto per esprimere pareri assoluti, la prognosi rimane riservata. In queste situazioni andiamo avanti di 24 ore in 24 ore. Danni definitivi non ne presumiamo. Siamo abbastanza ottimisti”, ha concluso Giombelli.  

A Bersani sono arrivati messaggi di solidarietà da tutta la politica italiana da Matteo Renzi che twitta “un abbraccio fortissimo” a Berlusconi “Sono addolorato, un abbraccio a un avversario leale”. Secondo fonti di palazzo Chigi, il premier Enrico Letta segue l’evolversi delle condizioni di salute di Bersani con un costante contatto con i famigliari dell’ex segretario del Pd. E non è escluso che possa fargli visita in giornata. 

Ovviamente dalla rete non sono mancati i soliti idioti che commentano con “crudeltà ignorante” quello che è accaduto a Bersani. Come riporta Massimo Mantellini su ilpost.it, questo atteggiamento può diventare rischioso visto che ci troviamo “in un Paese a modestissima alfabetizzazione digitale”. Questi atteggiamenti potrebbero portare un forte provvedimento di censura ad uno dei pochi mezzi di divulgazione ‘democratica e libera’ che esiste in Italia.