Roberta Ragusa, il terzo testimone potrebbe inchiodare Logli

CronacaRoberta Ragusa, il terzo testimone potrebbe inchiodare Logli

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CASO ROBERTA RAGUSA – Gli investigatori hanno a disposizione una settantina di giorni per sciogliere il caso di Roberta Ragusa, e dopo due anni, finalmente, si dà notizia di un terzo testimone che potrebbe rappresentare un colpo di scena: “E’ stata ascoltata un’altra persona, la terza, che sostiene di aver visto qualcosa la notte in cui è scomparsa Roberta Ragusa”.
La mamma svanita nel nulla tra il 13 e il 14 gennaio 2012 dalla sua casa di Gello di San Giuliano Terme, alle porte di Pisa, è uno dei casi più intricati degli ultimi anni. Di lei non è mai stata trovato niente e il principale indiziato in tutta questa vicenda è il marito di 49 anni, Antonio Logli.

Testimone importate del caso è il vicino di Roberta, Loris Gozi, 36 anni; le sue dichiarazioni sono state molto utili agli investigatori per definire il quadro delle indagini. I suoi racconti sembrano incastrarsi perfettamente con la testimonianza di un’altra persona, intercettata di recente dagli inquirenti che forniscono poche informazioni sulla questione, ma tuttavia sottolineato, come riporta il settimanale Giallo, che questo testimone non si è fatto avanti da un giorno all’altro, decidendo all’improvviso di raccontare tutto quello che aveva visto, ma sono stati i carabinieri a presentarsi alla sua porta chiedendo spiegazioni, e per questo nessuno potrà mai accusarlo di farsi pubblicità. Nonostante tutto questa persona si porta dentro il peso della verità da due anni, quella verità che va a delineare anche le testimonianze di Silvana Piampiani, 58 anni: la donna residente anche lei in via Gigli, la stessa strada in cui scomparve Roberta. E la prima ad attraversare proprio questa strada, quella maledetta notte, fu Silvana, che con il suo motorino si dirigeva verso la farmacia di Pisa, notando una donna da sola e vestita con un pigiama rosa. Poi Gozi, che passando con la sua macchina, nota Antonio Logli fermo con la sua auto parcheggiata sul ciglio della strada. Nello stesso momento Silvana ritorna indietro per recuperare i soldi che aveva lasciato a casa e nota la coppia litigare. La stessa testimonianza verrà riportata da Gozi. Antonio Logli avrebbe poi caricato la moglie in auto che, probabilmente battendo la testa contro la portiera lasciò delle macchie di sangue a terra e che Gozi dice di aver visto.

In quanto alle ricerche, Piero Civalleri, volontario della Protezione Civile dichiara che sono in battuta d’arresto nella zona sul Monte Serra e il sito non verrà più perlustrato. Intanto, per gli investigatori, gli indizi che hanno raccolto portano tutti al marito della donna scomparsa: Antonio Logli.

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