Legge elettorale, Grillo a Renzi: “Noi vogliamo il Democratellum”

Grillo fa un appello a Renzi per chiedergli un incontro. Il M5s propone con vigore una rivoluzione della legge elettorale con il ‘Democratellum’. Noi facciamo sul serio. Queste le parole di Grillo rivolte al Presidente del Consiglio.

Beppe Grillo assiste alla seduta nell'aula del Senato durante l'esame del provvedimento in materia di scambio elettorale ''politico-mafioso'', Roma 15 Aprile 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Beppe Grillo assiste alla seduta nell’aula del Senato durante l’esame del provvedimento in materia di scambio elettorale ”politico-mafioso”, Roma 15 Aprile 2014. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il leader del M5s ha così chiesto pubblicamente a Renzi un incontro a livello di capigruppo per aprire un ‘serio’ confronto sulla legge elettorale. ‘Democratellum‘ è stata definita la proposta dei grillini che vorrebbero un proporzionale con una soglia di sbarramento implicita del 3%. In questo modo, hanno spiegato, che chi raggiunge il 40% può avere la maggioranza dei seggi e governare. Come riferisce Grillo sul suo blog la proposta di rivoluzione elettorale non nasce per favorire il M5s. “Si tratta di un sistema proporzionale in circoscrizioni di dimensioni intermedie che, pur essendo sensibilmente selettivo, grazie alla formula del divisore corretta, consente l’accesso al Parlamento anche alle forze politiche piccole. Inoltre, prevede la possibilità per gli elettori non solo di esprimere un voto di preferenza, ma anche di penalizzare i candidati sgraditi, favorendo in questo modo una più diretta responsabilità degli eletti nei confronti degli elettori».

In virtù di quanto spiegato e della non incostituzionalità della proposta, che i grillini hanno chiesto a Renzi un incontro per discutere in maniera trasparente della riforma della legge elettorale da loro proposta. Renzi accoglie favorevolmente l’invito anche se sottolinea che l’atteggiamento di Grillo sembra davvero molto strano dato che si è registrato un completo cambio di rotta da parte dei cinque stelle a distanza di poche settimane. Ma il Premier rilancia ed invita la Lega e Grillo a sedersi con lui intorno ad un tavolo per discutere.