Valentina Ok è morta: addio all’icona gay neomelodica anni ’90

valentina-ok-è-morta

VALENTINA OK E’ MORTA – Ciro Adorato meglio conosciuto come “Valentina Ok” è morta oggi di un male del quale si vergognava. Icona gay tra i neomelodici degli anni ’90, Valentina, era riuscita a raccogliere numerosi consensi da parte del pubblico, sia tra gli adulti che tra i più piccini. A confermare la notizia è stato un altro cantautore neomelodico Alberto Selly. Con il suo modo di essere trans era riuscita a farsi spazio nell’ambiente maschilista della più “moderna” canzone napoletana, partecipando a serate nei locali notturni cantando il suo tormentone “Ok” (“Ok, se tu mi vuoi, l’appuntamento vale per le sei, sarei una pazza se non ci verrei“!) e “Ragazzo Gay”.

Valentina ok” vantava tuttavia delle partecipazioni negli spettacoli con Eugenio Bennato, Leopoldo Mastelloni e infine John Turturro che la volle per un cameo nel suo spettacolo “Passione”. La ricordiamo inoltre al Red Carpet nel 2010, alla Mostra di Venezia, dove non sfoggiò la sua chioma bionda, ma si limitò a tingersi i capelli di nero indossando un abito rosso fuoco.

Nonostante abbia negli ultimi anni il mondo della musica e della tv l’aveva messa da parte, ricordiamo che nei suoi anni d’oro il direttore di Raidue e Goffredo Fofi, insieme a Maurizio Costanzo, la vollero come rappresentante del successo neomelodico in alcuni programmi televisivi. Però le protesto del clero e i politici indussero i presentatori ad allontanarla dalle puntate di “Napoli che passione”.
Valentina non ha mai nascosto la sua natura tanto che in uno dei suoi cd “il ritmo della tua città” ha dichiarato: “Io ho sentito di essere donna sempre. E non l’ho mai nascosto dall’età di 13 anni“.