Ebola: primo caso a New York, contagiato un medico

CronacaEbola: primo caso a New York, contagiato un medico

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ebola-contagio-a-new-yorkUn’altra persona ha contratto l’Ebola. Stavolta si tratta di un medico di New York che ha incominciato a mostrare i primi sintomi della malattia dopo aver trascorso alcune settimane in Africa per lavoro. Al ritorno negli Stati Uniti è stato ricoverato al Bellevue Hospital. In serata il contagio è stato confermato. Il sindaco de Blasio e il governatore dello stato Cuomo hanno subito tenuto un conferenza stampa, per rassicurare il pubblico: “Non c’è ragione – ha detto de Blasio – per preoccuparsi. Sapevamo che poteva accadere e siamo preparati a fermare il contagio”.

Craig Spencer, il medico che ha contratto la malattia ha 33 anni e lavora al Columbia Presbyterian di Manhattan e prima di contrarre la malattia, o tuttavia prima della manifestazione dei sintomi, quali febbre alta, si trovava in Guinea con l’organizzazione “Medici Senza frontiere”. Come riporta il quotidiano La Stampa, il medico partito dall’Africa il 14, era arrivato a New York il 17, passando attraverso lo screening per i passeggeri provenienti dalle regioni a rischio. Quindi era nel pieno del periodo di incubazione della malattia, che dura 21 giorni. Ieri mattina Spencer ha avvertito una forte febbre, e quindi ha deciso di farsi ricoverare. Ha chiamato la sede di “Medici Senza Frontiere”, che a sua volta ha informato i pompieri della situazione. Un mezzo speciale lo ha prelevato nella sua casa sulla 147esima strada West, ad Harlem, per portarlo al Bellevue, dove le autorità cittadine hanno concentrato la gestione dell’emergenza ebola. La speranza era che si trattasse di un falso allarme, come è già accaduto in molte occasioni negli Stati Uniti, ma in serata è arrivata la conferma.

Il governatore: “Siamo pronti” – Il presidente Barack Obama è stato informato, a New York è in arrivo il team d’azione rapida del Center for Desease Control and Prevention (Cdc), la massima autorità sanitaria negli Usa, per fronteggiare la possibile emergenza. La ragazza di Spencer è stata ricoverata in ospedale in osservazione. “Dallas non era preparata, noi siamo pronti”, ha detto il governatore Andrew Cuomo, mentre il sindaco della Big Apple Bill De Blasio ha assicurato che non c’è motivo di allarme.

C’era da aspettarselo che l’Ebola arrivasse a New York visto il numero di visitatori che transitano ogni giorno. Dunque il diffondersi dell’Ebola potrebbe essere teoricamente più rapido in una città con milioni di abitanti. Nel frattempo, anche in Connecticut sono stati messi in quarantena sei membri di una famiglia arrivata sabato dall’Africa occidentale, e il timore è che possano esistere altri casi non ancora segnalati.

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