Maltempo Genova: disperso un uomo. Il Po rischio piena

CronacaMaltempo Genova: disperso un uomo. Il Po rischio piena

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maltempo-genova-ultim-oraMALTEMPO GENOVA, ULTIM’ORA – Il Maltempo mette in ginocchio il Nord Italia. Per la terza volta in un mese i fiumi esondano e il verificarsi di allagamenti e frane crea gravi disagi. La Liguria è in stato di allerta come divulgato dalla Protezione civile. Intanto l’assessore Raffaella Paita ha chiesto un ulteriore potenziamento delle colonne mobili nazionali e un aiuto dall’esercito che in parte e’ gia’ presente per i recenti eventi alluvionali. A Genova si registra il primo disperso da quando è stato travolto a bordo della sua auto per via dela furia di un torrente in piena a Serra Riccò’, nell’entroterra. Il sindaco del capoluogo ligure, Marco Doria, ha lanciato un appello: “non uscire di casa e adottare tutte le norme di autoprotezione”.

VIABILITA’ CHIUSA – La circolazione ferroviaria a Genova è stata sospesa sulle linee Genova-Torino e Genova-Milano per allagamenti e caduta di alberi tra Arquata Scrivia e Genova. Circolazione interrotta in diversi punti anche sulla Savona-Ventimiglia. L’autostrada A10 Genova – Savona e’ chiusa nel tratto compreso tra Genova Voltri e Genova Aeroporto in direzione Genova per interventi di stabilizzazione di un movimento franoso. Disagi anche per lo scalo aereo, con voli cancellati. Riaperto il tratto tra l’allacciamento con l’A7 e Genova Pegli in direzione di Savona che era stato chiuso per allagamenti alle ore 10:45 circa. In A7 restano chiusi a causa di numerosi smottamenti e allagamenti il tratto tra il bivio con la diramazione Predosa-Bettole e Genova Bolzaneto in direzione di Genova. Chiusa anche l’A7 a Serravalle, direzione Genova. Vietato il traffico sull’A26.
Nuove chiusure sulla statale Aurelia ad Arenzano a causa di allagamenti dovuti ad una frana a monte, tra Vado e Bergeggi e a Capo Noli, tra Noli e Finale, per caduta massi. Statale Aurelia chiusa anche a Finale Ligure e a Borghetto Santo Spirito per caduta massi; tra Albenga e Alassio per frana e allagamenti e tra Andora e Diano. Restano i sensi unici alternati a Zoagli e Chiavari, già attivi da qualche giorno per le piogge.

GENOVA –  I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno raggiunto l’auto dell’uomo disperso senza trovare però il corpo. E intanto la Protezione civile stanno evacuando tutti i piani terreni vicini al torrente Fereggiano perché il livello dell’acqua è oltre i livelli di guardia. Anche il torrente Bisagno è arrivato al livello “rosso” di massima attenzione. Disposta la chiusura di ponti, accessi e strade vicine. I vigili urbani stanno percorrendo il quartiere della Foce per far chiudere negozi e allontanare le persone.

SAVONA – La ferrovia è in tilt per l’allagamento dei binari alla stazione di Alassio. Aurelia chiusa per frane sulla carreggiata a Capo Santo Spirito e Punta Murena In provincia sono esondati molti corsi d’acqua, tra cui il rio San Rocco a Ceriale che ha allagato il lungomare, come due giorni fa. In città è esondato il rio Molinero. Molte strade della provincia sono chiuse per smottamenti e allagamenti. Chiuso l’aeroporto di Albenga per allagamento della pista.A Celle fa paura il livello del torrente Ghiare. Esondazioni anche aCampochiesa. All’alba la perturbazione aveva colpito Albisola Superiore, dove era esondato il Sansobbio provocando allagamenti in tutto il centro cittadino. Ha superato gli argini anche il rio Basco. Entrambi i corsi d’acqua stanno ora scendendo sotto i livelli di guardia. Situazioni critiche sono legate anche alle frane.

IMPERIA – Tre torrenti esondati ad Imperia: il Caramagna e l’Artallo a Imperia e il Varcavello a Diano Marina. Allagamenti a Sanremo e smottamenti a Ventimiglia sulla Statale 20. A Bordighera, invece, è collassato un muro di contenimento. Strada provinciale 51 per Castellaro rimane chiusa come la provinciale 21 per Montalto-Cartasio. Frane in Valle Argentina.

LOMBARDIA – Seveso esondata all’altezza di Niguarda, dove un’anziana è stata soccorsa dopo essere caduta a causa della forza dell’acqua, e il Lambro, nella zona di via Camaldoli, invadendo le strade del capoluogo lombardo e provocando la chiusura di alcune strade e di tre fermate della metropolitana lilla M5. In zona Isola gli ambulanti del mercato rionale di Lagosta sono stati invitati ad anticipare l’abbandono del posto di lavoro. Anche Monza e Brianza toccate dal maltempo: il Lambro è straripato in zona San Rocco e anche nell’area vicino a via Filzi, mentre ci sono stati numerosi black out elettrici in varie zone della Brianza. Strade e ponti a Monza e nei comuni del territorio vengono controllati dalla mattinata, viste anche le possibili variazioni del tempo nel corso della giornata. Nel varesotto è scattata l’emergenza laghi, con il Lago Maggiore, esondato nei giorni scorsi, che è tornato a salire, anche se i Vigili del Fuoco sostengono che la situazione è ancora sotto controllo. Il Comune di Milano ha messo a disposizione, sul suo profilo Facebook, l’elenco delle vie chiuse a causa dello straripamento del Seveso e del Lambro.

EMILIA ROMAGNA – Il Po fa paura. Nel ferrarese la situazione più critica, con le autorità che hanno già adottato tutte le misure precauzionali: chiusura delle ciclabili sull’argine, transennatura delle vie di accesso, rafforzamento dell’argine e soprattutto sgombero di edifici nelle aree golenali a Ferrara, Ro e Berra. L’agenzia regionale, sulla base delle previsioni emesse dall’Arpa, ha diramato un’allerta per “pioggia, vento, stato del mare, criticità idraulica e idrogeologica”, che è partita dalle 6 di questa mattina e terminerà alle 24 di lunedì 17 novembre. Il motivo è una perturbazione atlantica che da domani mattina interesserà il territorio regionale. Il bollettino della Protezione civile recita: “Precipitazioni moderate o elevate con associati rovesci a carattere temporalesco localmente di forte intensità, interesseranno nella prima parte della giornata il settore centro-occidentale, con estensione sul resto della regione dal pomeriggio”.  Preoccupa anche il Po, che secondo il bollettino Aipo sta facendo segnare “innalzamenti dei livelli idrometrici nelle province diPiacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara“. Sulla base delle valutazioni di Aipo, si prevede il superamento del livello 3 nelle sezioni comprese fra Pontelagoscuro (Ferrara) e la foce a partire dalla mattinata. Il sindaco di Ferrara Luciano Tagliani ha dunque ordinato a chi abita in zona golenale a Pontelagoscuro di lasciare l’abitazione. Preallarme anche per il Crostolo nel reggiano e il Panaro a Bondeno, nel ferrarese.

TOSCANA – Il sindaco di Massa Carrara, Angelo Zubbiani, dispone l’evacuazione forzata di negozi, uffici e piani bassi delle abitazioni all’interno della zona rossa di Marina di Carrara, in vista delle forti piogge previste per la serata che potrebbero scaricare sulla provincia toscana fino a 100mm di pioggia. Spiega il primo cittadino: “Ho chiesto alla Porto di Carrara spa di riaprire il varco nel muro portuale per far defluire l’acqua direttamente in mare”. Zubbiani ha deciso di far scattare subito l’allarme, dopo l’alluvione del 5 novembre che ha messo in ginocchio Carrara e le forti proteste della popolazione che ne sono scaturite. “Per chi non sgombera – ha aggiunto – disattendendo la mia ordinanza, interverranno polizia e carabinieri”.

PIEMONTE – Come riporta Il Fatto quotidiano la viabilità in titl anche in Piemonte. Chiusa l’autostrada A7 a Serravalle, in direzione Genova, con il traffico che viene deviato sulla A26, sono decine le strade interrotte. In provincia di Alessandria esonda anche il Lemme. Continua a piovere soprattutto nelle zone di Verbano, nelBiellese, alto Novarese, alto Vercellese. Ancora controllati i livelli dei corsi d’acqua: gli aumenti più importanti si sono avuti nella parte meridionale della regione, al confine con la Liguria. In particolare l’Erro a Cartosio ha superato la soglia di attenzione. L’attenzione di Vigili del Fuoco e Protezione Civile, però, si concentrerà soprattutto nelle prossime ore, quando sono previste forti piogge sul basso Piemonte. A Lessolo, nel Canavese, una frana minaccia gli abitanti del Comune, tanto che le autorità hanno deciso di evacuare 11 famiglie. Isolate, invece, altre 20 case nella frazione di Pieve, nell’Alessandrino, sempre per uno smottamento. E proprio nel capoluogo di provincia piemontese il sindaco, Maria Rita Rossa, parla di “catastrofe“: “Abbiamo venti strade chiuse, frazioni isolate, frane e massi ovunque”.

ABRUZZO – Due militari di stanza a L’Aquila sono dispersi da venerdì 14 novembre  durante una escursione sul Corno Grande, la cima più alta del Gran Sasso, in Abruzzo. I due escursionisti tra la neve e il ghiaccio presenti sulla cima del Corno sono stati sorpresi dal maltempo e dalla fitta nebbia. Nella mattinata si alzerà in volo un elicottero per perlustrare la zona che è piuttosto impervia e pericolosa.

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