Caso Loris Stival, i pm: Veronica Panarello premeditò l’omicidio

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Ci sarebbe un colpo di scena circa le indagini sul caso della morte del piccolo Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni scomparso la mattina del 29 novembre scorso. Pare che gli inquirenti, dopo aver scartato inizialmente la premeditazione dell’omicidio da parte della madre, Veronica Panarello, siano ritornati sui loro passi, lasciando da parte lo scatto d’ira, avanzando l’ipotesi di progettazione dell’omicidio. Intanto la donna è in stato di fermo con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere e nonostante tutto continua a professarsi innocente.

La premeditazione è stata avallata dalla conclusione dai pubblici ministeri Carmelo Petralia e Mario Rota: infatti nell’ordinanza di custodia cautelare, il giudice sottolinea che la donna prima di portare a scuola il fratellino più piccolo di Loris (che era stato lasciato a casa), alle 8,32 viene intercettata da una delle tante telecamere di sorveglianza sparse per tutto il paese proprio mentre imbocca la strada che porta al Mulino Vecchio. Ma durante il tragitto una deviazione le è stata fatale: dopo qualche minuto la macchina torna indietro e imbocca la strada che conduce alla ludoteca, dove lascerà suo figlio più piccolo, e pare che tale deviazione lasci pensare ad un sopralluogo,  come sostengono gli inquirenti “per vedere se il posto era sicuro per poter occultare il cadavere di Loris che è stato ucciso poco dopo“.

Nei giorni scorsi la madre del piccolo Loris Stival ha implorato di partecipare ai funerali del figlio, che avverrà in questi giorni, quando il cadavere del bambino verrà riconsegnato al padre, ma al quale la donna non è stato concesso di partecipare.