Pietralcina come Betlemme: la natività nei luoghi di Padre Pio

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PIETRALCINA COME BETLEMME – “Recitare la parte di Giuseppe, vestire i panni di una figura così straordinaria, è una grande emozione per me che sono credente. E in più, nella parte di Maria, c’è anche la mia fidanzata, Giulia Rebel”. E’ quanto racconta l’attore Francesco Testi, sceneggiatore, regista e attore del film “Pietralcina come Betlemme“. Il racconto inizia come un documentario, girato in Costa d’Avorio, in luoghi di povertà, dove alcuni bambini ivoriani, ospiti di una casa famiglia, ascoltano il Natale vissuto dal frate di Pietralcina per approdare al racconto vero, ovvero il film.

LA TRAMA – Ci troviamo in Costa d’Avorio, Africa. I bambini ivoriani, attraverso un narratore (Enzo Palumbo), ascoltano la storia di come padre Pio, al secolo Francesco Forgione, immaginava, da piccolo, la nascita di Gesù. Poi, come in un viaggio spazio-temporale, le telecamere si spostano su Pietralcina, dove nel 1887 nacque proprio colui che diventerà una delel figure più amata d’Italia, san Pio. Nella chiesa di Sant’Anna si vede il piccolo Francesco Forgione pregare. Poi questo piccolo borgo del Beneventano, ricco di viuzze impervie, masserie e vecchie botteghe, per il giorno di Natale si trasforma idealmente in Betlemme. E qui si svolgono,come in quadri, le varie tappe della Natività. Dopo essere scappati per l’editto di Erode (Michele Placido), Giuseppe (Francesco Testi) e Maria (Giulia Rebel) trovano rifugio in una mangiatoia, allestita in un frantoio antico nei pressi della casa dove nella realtà nacque padre Pio. Nasce Gesù Bambino e davanti a quel luogo sacro, a festeggiare questo evento, iniziano ad arrivare i primi pastori con il loro bestiame, e infine i Re Magi, uno dei quali (Danilo Brugia) omaggia con calore il Bambinello.

Il film andrà in onda giovedì, 25 Dicembre alle ore 16:30 su Raiuno.