La morte di Pino Daniele è il cordoglio di una nazione intera

The two friends Massimo Troisi and Pino Daniele

Il mondo della musica è in lutto. Il cantante partenopeo Pino Daniele è morto tra la notte del 4 e 5 gennaio. Si trovava nella sua casa in Toscana, in un podere isolato nelle campagne tra i comuni di Magliano e Orbetello (Grosseto), quando alle 21:15 è stato allertato il 118. L’ambulanza prima di arrivare a destinazione pare sia stata ricontatta per la scelta di andare a Roma dalla persona che doveva essere soccorsa.

Carlo Saitto, direttore generale Asl Roma C Sant’Eugenio ha dichiarato ai microfoni di Rainews: “Quando Pino Daniele è arrivato nel nostro ospedale la situazione era talmente grave che subito è stato sottoposto a rianimazione cardiorespiratoria, purtroppo però dopo pochi minuti si è constatato il decesso”. “La cosa è stata veramente molto rapida – ha aggiunto – e quando è arrivato la situazione era già molto grave e non c’era nulla che si potesse fare, purtroppo. Non posso nemmeno dire quale sia stata la ragione di questa situazione critica. Sulle condizioni precedenti anche quando le avessi non sono informazioni che posso dare”. Saitto ha precisato che il decesso “si è verificato alle 22.45”.

Proclamato lutto cittadino, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, rende noto che le bandiere a mezz’asta  saranno esposte a Palazzo San Giacomo, sede del Comune, e in via Verdi, nella sede del palazzo del Consiglio Comunale. Non è ancora chiaro se i funerali si terranno a Napoli, e intanto il primo cittadino ha espresso il desiderio di allestire una camera ardente nelle sale del Maschio Angioino,  – ha specificato – ”bisogna ascoltare le volontà della famiglia”.

Pino Daniele: ciao guaglio', il saluto su presepe Napoli

Per i napoletani è una grande perdita. Sia per i più giovani che per i più anziani la musica di Pino Daniele era ormai diventata un manifesto per la città dalla quale arrivano i primi tributi. Ciao guagliò: è il saluto comparso accanto alla statuina di terracotta di Pino Daniele che si trova nella bottega dei presepi di San Gregorio Armeno a Napoli: era la maniera del cantante di salutare chiunque e soprattutto i suo pubblico.

Anche il Presidente del consiglio Renzi comunica il suo rammarico: “Ho ancora nelle orecchie la sua musica a Capodanno. Una voce incredibile, quella non solo di Napoli e del Sud, ma di tutta l’Italia, una chitarra preziosa, una sensibilità rara che, con passione e malinconia, continuerà a raccontare in tutto il mondo il nostro Paese”.

Un messaggio di solidarietà arriva anche dalla squadra del cuore di Pino, SSC Napoli, dove il suo presidente, De Laurentiis esprime tutto il suo cordoglio: “La SSC Napoli si unisce al dolore della città e di tutto il panorama artistico mondiale per la scomparsa di Pino Daniele. Cantante, musicista e autore assurto a simbolo di una generazione artistica che ha saputo raccontare Napoli nei suoi aspetti più profondi, tratteggiando in maniera struggente la bellezza, il fascino e la filosofia della nostra terra in tutto il mondo“.

Il primo a pubblicare la grave perdita è stato Eros Ramazzotti con un post su Twitter, a seguire l’intero panorama della musica italiana, da i Negramaro su Twitter che hanno lanciato una serie di cinguettii. All’inizio increduli fino a quando hanno avuto conferma dallo stesso cantautore romano che stanotte ha scioccato il mondo della musica con uno dei suoi post. Poi Laura Pausini, Gianni Morandi e tutti gli altri big che hanno avuto il piacere di conoscerlo. Ha fatto discutere un post di Belen fuori luogo, con un selfie dice addio al cantante in cui mette in mostra le sue grazie, provocando così una profonda polemica tra i suoi seguaci, e stavolta si contano sulle dita della mano le persone che la difendono. Pino Daniele è stata un’icona e un pezzo di storia della musica italiana, una figura immacolata che forse i fan desiderano non venga macchiata da post del genere.

E’ tuttavia impossibile non associare la sua immagine a quella di Massimo Troisi, con il quale era molto legato grazie alle numerosi collaborazioni, non a caso scrissero una canzone insieme: “‘O Ssaje Comme Fa ‘O Core“. Sono questi i tempi che mai più ritorneranno, un Artista con l’A maiuscola, un artista di altri tempi che comunicava al pubblico solo ed esclusivamente attraverso la sua musica e non sfruttando il suo personaggio. Sempre discreto ma tuttavia prolifico, anche se l’ultimo Pino Daniele non ha riscosso lo stesso successo del debutto, è entrato di diritto nella storia musicale di questo Paese ed è per questo che la gente ha continuato ad amarlo, nonostante le decisioni che hanno deviato la sua carriera su una pista diversa.

Pino Daniele era impegnato nel suo tour “Nero a metà“: lo scorso dicembre si è infatti esibito a Bari, Roma Napoli e Milano, insieme alla sua band originale del 1980. Poi qualche giorno fa il suo messaggio su facebook in cui ha scritto di ritornare a casa, dalla famiglia, ma la verità è che la vera famiglia di Pino Daniele è Napoli dove speriamo potrà riposare in pace insieme al suo amico Massimo.