Prosciolto Massimo Di Cataldo: le foto della violenza erano false

L’ex moglie di Massimo Di Cataldo, la visual artist Anna Laura Millacci, nel giugno 2013 aveva pubblicato sul suo profilo Facebook alcune immagini che avrebbero dovuto mostrare le violenze del marito, raccontando di un aborto a seguito di una serie di botte. Tra gli scatti vi erano anche quelli di un feto. Così Massimo Di Cataldo e la sua ex si sono incontrati due giorni fa davanti ai giudici del Tribunale di Roma e per il pm Eugenio Albamonte è tutto falso. Infatti il magistrato ha chiesto l’archiviazione del caso che accusava il cantante di maltrattamenti. La Millacci però non molla la presa ma il marito si difende “Ha distrutto la mia carriera, la mia vita”, poi chiede ai giudici di incriminare la sua ex per simulazione di reato e calunnia.

“L’aborto non è avvenuto immediatamente dopo essere stata menata, ma gradualmente e il tutto si è svolto da quel momento fino ai due giorni successivi! – aveva scritto lei pubblicamente sul suo profilo Facebook -. In modo naturale senza raschiamento. Ma certamente è stato causato della lite (schiaffi e spintoni), visto che ho cominciato ad avere delle fortissime emorragie pochi minuti dopo la fine della lite (ed anche questo è documentabile con data ed orario)”. Tuttavia il medico legale Costantino Ciallella, docente dell’Università di Roma La Sapienza, conferma i segni traumatici sulla vittima e anche la gravidanza interrotta, ma esclude un collegamento tra schiaffi e aborto.

Le-presunte-botte-postate-dalla-Millacci-su-Fb

Daniela Bocciolini, l’avvocato del cantante, ha inoltre depositato una perizia fotografica sulle foto fatte dalla donna: “Non c’è compatibilità tra le tracce ematiche presenti sul volto e le riferite percosse”. Inoltre secondo l’avvocato la sequenza cronologica degli scatti estratti dal telefonino della donna risulterebbero discutibili. Dopo l’ora della presunta aggressione il volto di lei nelle foto sul cellulare risultava pulito, e solo dopo un’ora e mezza sarebbero apparse le macchie di sangue. Secondo quanto riportano alcuni quotidiani, durante l’udienza, è emerso un dettaglio singolare: la sera della presunta aggressione la Millacci è stata fotografata ad una festa pare priva di segni traumatici.