Pino Daniele e le ultime parole ad Amanda: “La vita è un incubo, a volte vorrei non svegliarmi più”

E’ ancora aperto il dibattito circa le modalità in cui è morto il cantante Pino Daniele lo scorso 4 gennaio: da un lato perché è difficile accettare una tale perdita e dall’altro, invece, si respira un’atmosfera di rancori nella famiglia allargata dell’artista. Nelle settimane successive alla sua morte la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e dai primi esiti dell’autopsia pare che il decesso sia avvenuto a causa dell’occlusione a un by pass ortocoronarico. Dunque non sarebbe stato un infarto a procurare la morte del cantante e un intervento tempestivo per eliminare l’ostruzione l’avrebbe salvato.

Tuttavia a rilasciare un’intervista molto toccante all’Ansa è l’ultima compagna di Pino Daniele, Amanda Bonini, che ha ricostruito gli ultimi attimi di vita del compagno. Inizialmente sembra solo un calo di pressione dichiara Amanda: “In casa Pino aveva avuto credo un calo di pressione e gli avevamo sollevato le gambe. Poi si era ripreso”. Poi ha parlato della chiamata per l’intervento di un’ambulanza e di quello che è accaduto dopo:

Non voleva farsi mettere le mani addosso da nessuno che non fosse il suo cardiologo di fiducia. Non aveva i sintomi dell’infarto e voleva essere portato a Roma (…) Non lo abbiamo contraddetto per non farlo agitare di più. Pino era determinato e autoritario. Nessuno avrebbe potuto fargli cambiare idea

Così è iniziata la corsa verso Roma. E a sei minuti dall’arrivo in ospedale Pino non parlava più:

In auto diceva di sentire un formicolio alle gambe e pensava che fosse un ictus. Quando il navigatore indicava che mancavano sei minuti all’ospedale S. Eugenio, ha smesso di parlare. Credevo fosse svenuto

E da qui è iniziato l’incubo per Amanda. All’arrivo in ospedale i medici hanno constatato il decesso di Pino Daniele e oltre al dolore per una tale perdita ha dovuto subire l’ira dei fan e le frecciatine dell’ex moglie Fabiola Sciabbarrasi. E dichiara:

Sono serena perché ho rispettato la sua volontà. Ora mi sento come Cristo in croce. E’ stata una tragica fatalità […] Ho letto che un avvocato della moglie ha detto che sarebbe stato caricato in auto. Questa circostanza è inverosimile perché per me che peso 60 chili sarebbe stato impossibile sollevare un uomo di 130 chili

E poi riporta le ultime parole di Pino Daniele prima di chiudere gli occhi per sempre:

Quando mi sveglio la vita è un incubo e a volte penso che non vorrei svegliarmi più