Omicidio Elena Ceste: Michele Buoninconti chiede rito abbreviato

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Non sempre le bugie raccontate per nascondere un delitto possano essere le sbarre a vita di un uomo. E così che Michele Buoninconti, accusato di aver ucciso la moglie Elena Ceste, e di averne occultato il cadavere, chiede il rito abbreviato. I suoi legali, Chiara Girola e Massimo Tortoglio, dichiarano: “Michele Buoninconti continua a dirsiinnocente, certo che emergerà la realtà”. Poi aggiungono: “La scelta del nostro assistito è stata dettata per evitare l’eccessiva esposizione mediatica nell’interesse preminente dei quattro figli”.

Intanto il legale della famiglia di Elena Ceste, Deborah Abate Zaro, commenta la richiesta del rito abbreviato da parte di Buoninconti: “Prendiamo atto della scelta difensiva dell’imputato, frutto secondo noi di un ottimo lavoro della Procura e di un cambio nella strategia difensiva, improntata più ad un contenimento della pena che alla contestazione delle emergenze probatorie”.

Intanto, Morena Deidda, amica di Elena commenta sconcerta la richiesta del rito abbreviato: “È una richiesta assurda, Michele Buoninconti deve avere il massimo della pena. Non staremo solo a guardare”. La donna annuncia una manifestazione a Roma, insieme ad altre associazioni affinché venga abolito il rito abbreviato in caso di omicidio: “Manifesteremo il 22 giugno davanti al ministero della Giustizia”. Una nuova battaglia dunque, che dovrebbe interessare tutte le donne visto il recente caso di concessione di sconto di pena, dopo il rito abbreviato, richiesto in un altro caso di cronaca nera dove un’altra donna è stata uccisa con 35 pugnalate. Stiamo parlando dell’omicidio di Melania Rea, dove il marito, Salvatore Parolisi, accusato di averla uccisa ha ottenuto, con il rito abbreviato, un sostanzioso sconto di pena. E’ una nuova battaglia dunque, quella delle donne, e quella proposta da Morena Deidda, che tutte dovremo sostenere il 22 giugno, a Roma.