Tra Eleonora Giorgi e Massimo Troisi e una “bruciante passione”

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E’ noto che il fascino di Massimo Troisi, sia professionale che reale, tra genio e pigrizia, ha affascinato mezzo mondo, sia da vivo e sia ora che non c’è più. E in particolare, in queste ore, è un’attrice italiana che sta facendo parlare di se affiancando il suo nome a quello di Massimo, circa un loro flirt, o meglio della passione che sarebbe nata tra i due molti anni fa. Si tratta dell’attrice romana Eleonora Giorgi che ha affidato il suo racconto alle pagine del settimanale “Visto”. Ai tempi della loro storia d’amore Troisi era già molto amato grazie al suo film “Ricomincio da tre”, e avrebbe grazie a Carlo Verdone.

(Massimo Troisi) accetta la regia di uno show Tv che ospita fra gli altri Roberto Benigni e Carlo Verdone ed è proprio Carlo, con il quale ho appena girato Borotalco, a presentarmelo, a cena a casa sua. Massimo è timido ma magnetico, delicato ma sicuro di sé, soffuso di grazia, di una lieve malinconia, ma pur sorridente e solare

In quel caso la scintilla probabilmente scoppiò, ma fu sopita per poi esplodere quando Massimo Troisi ed Eleonora Giorgi si incontrarono due anni dopo, casualmente in Costa d’Avorio

Due anni dopo ci ritroviamo per caso, ospiti in un villaggio turistico in Costa d’Avorio. Massimo è allegro ed espansivo, ma resta per ore seduto all’ombra e io gli faccio compagnia; così, più da vicino, mi accorgo del ticchettio meccanico del suo cuore, che nel silenzio si fa più evidente: fra noi scoppia una passione improvvisa, breve e bruciante

Poi, dopo la passione, non fu lite per fortuna, e il sentimento sincero si trasformò in amicizia:

Insieme ridiamo e ci raccontiamo mille cose e al ritorno siamo ancora amici. Poi ci si perde, io vado a stare in campagna mentre la sua carriera continua a crescere con successo, fra i film di Ettore Scola e i suoi. (…) La sua morte, a soli 41 anni, arriva il 4 giugno 1994, pochissimo tempo dopo la conclusione delle riprese del film Il postino, e le sue immagini in quel film, magro e sofferto, a cavallo della bici del portalettere, a picco sul mare dell’isola, sono uno choc doloroso. Pare che Massimo avesse bisogno di un urgente intervento al cuore, molto invasivo, e che avesse voluto fatalmente rimandarlo per poter girare questo film sulla bellezza e sull’arte, cui teneva moltissimo, con ancora nel petto il suo vero cuore, quasi fosse il custode del suo più profondo sentimento

Tutte le donne pagherebbero per incontrare un uomo come Massimo Troisi, che nonostante i suoi difetti riesce ad affascinare, a farci soffrire, a farci ridere e riflettere su quello che è il senso della vita.