Roma, acciuffato il presunto orco stupratore della 16enne

Roma, acciuffato presunto stupratore che si è finto poliziotto per violentare una 16enne

L’orco di Prati, Roma, è stato arrestato. La giustizia pare abbia viaggiato più velocemente stavolta e fermato l’uomo che si è finto un agente della polizia per adescare una ragazzina di 16 anni e violentarla. Il fatto è accaduto ieri, tra le 22 e le 23, quando con una scusa il finto poliziotto ha allontanato la giovane dalle sue amiche e approfittare di lei. Stando a quanto comunicato pare che l’uomo sia tuttavia un militare, appartenente al Ministro della Difesa, in forza presso l’Arsenale della Marina.

Ha 31 anni il presunto stupratore ed è originario della provincia di Cosenza. E in base alle prime ricostruzioni della polizia, il finto poliziotto, con la scusa di fare una multa alla ragazza, perché le aveva visto bere una birra, l’h allontanata dal gruppo di amiche per condurla in un giardinetto e violentarla. Al termine del rapporto il 31enne ha riaccompagnato la ragazza in via Bafile, dove l’aveva avvicinata, qui notando la presenza di un adulto ha incominciato a correre. Era la madre di una delle ragazze, avvisata da loro in quanto l’assenza prolungata della 16enne aveva insospettito le amiche. La donna ha cercato invano di rincorrere l’uomo leggendo il dolore sul volto della ragazzina, ma è riuscito a fuggire comunque.

I militari hanno ricostruito e perlustrato tutta la zona in cui è stata consumata la violenza con continui appostamenti fino a quando hanno identificato la bicicletta con la quale il finto poliziotto si spostava. Poco dopo l’una di notte una persona è venuta a recuperarla e così sono arrivati a lui.
Attualmente la ragazza è ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma ed è sotto choc, lo è Roma intera, la rete e soprattutto i politici. Matteo Salvini, leader della Lega Nord, ha dichiarato sulla sua pagina Facebook: “Roma, una ragazza di 16 anni è stata violentata stanotte. Per lo schifoso, di qualunque razza sia, castrazione chimica e via!”.

FOTO: Ansa.it