Tassa sui condizionatori, insorge il web ma è una bufala

Tassa sui condizionatori, ecco la bufalaTASSA SUI CONDIZIONATORI – Da alcune direttive europee emanate già da qualche anno, il tam tam della rete ha modificato la notizia fino a farla diventare una tassa sui condizionatori, o meglio sul loro possesso. La nuova legge, come fatto credere dalla bufala immessa in rete, prevedeva una tassa di 200 euro a tutte le famiglie italiane per raffreddare i propri ambienti. Inizialmente l’allarme è stato lanciato da alcune associazioni per la difesa dei consumatori, ovviamente infondato. Infatti la notizia è stata letteralmente smontato da un articolo apparso su DDAY.it.

Si tratta di una normativa europea che tutela l’ambiente, che non riguarda le famiglie, e non si può parlare di tassa. Tale normativa è stata recepita anche dall’Italia in quanto Stato Membro, che prevede la creazione di un unico libretto di manutenzione per caldaie e climatizzatori: entrambi rappresentano infatti fanno parte del sistema di climatizzazione (sia calda sia fredda) di un ambiente. Ad ogni modo la stessa normativa che riguarda gli impianti di condizionamento già recepita l’anno scorso dall’Italia, non è stata approvata dal Governo Renzi.

Tuttavia gli adempimenti riguardano solo i possessori di grandi impianti con l’obbligo di tenere un libretto e di controllare il sistema ogni quattro anni, andando incontro inevitabilmente ad una spesa, riguarda però solo sistemi di climatizzazione con potenza nominale minima di 12 kilowatt, equivalenti a circa 43000 BTU: dei controlli dunque che per forza di cose comporteranno dei costi a scadenza dello stesso che servono solo per tutelare il buon funzionamento di questi impianti e l’efficienza del sistema sia eventuali perdite di gas che sono ritenuti nocivi per l’ambiente. Ergo, non sono compresi assolutamente i condizionatori tradizionali che non comportano nessun obbligo o costo per chi vuole godersi un po’ di refrigerio in questa estate bollente.

DA DOVE NASCE LA BUFALA? – E’ difficile capire chi è stato il primo a lanciare la notizia circa la tassazione sui condizionatori per 200 euro anni a famiglia, tuttavia a “riscaldare” gli animi degli internauti è stato Matteo Salvini, attuale leader della Lega, con uno dei suoi Tweet: