Emergenza migranti, Londra: restrizioni per chi non lavora

Emergenza migranti LondraE’ decisiva la decisione dell’Inghilterra per quanto riguarda l’emergenza migranti. Il ministro  britannico dell’Interno, Theresa May, chiede una riforma della libera circolazione nell’Ue, così da autorizzare unicamente la permanenza agli extraueropei che possiedono un lavoro. La May definisce l’attuale livello dell’immigrazione “non sostenibile”, in quanto mette troppa “pressione sulle infrastrutture e i servizi pubblici”.

Ecco cosa si legge in un editoriale del Sunday Times: “ridurre l’immigrazione al netto dall’Ue non significa un mancato rispetto del principio di libera circolazione. Quando è stato inizialmente sancita, libera circolazione significava libertà di spostarsi per lavorare, non libertà di attraversare le frontiere per cercare un lavoro o usufruire delle politiche previdenziali”. Secondo il ministro, l’immigrazione dai paesi Ue è più che raddoppiata rispetto al 2010, ed “è per questo che la volontà del governo di rinegoziare la relazione della Gran Bretagna con l’Ue è così importante”.

Intanto, per il 14 settembre, è prevista la riunione ministeriale d’emergenza dell’Unione Europea sull’immigrazione, a Bruxelles, per decidere dalla situazione sempre più critica dei migranti. L’incontro è stato richiesto da Francia, Germania e Gran Bretagna.