Colorado, sparatoria in clinica di aborti: 3 vittime

Di nuovo paura in a Colorado Springs dove un uomo di 59 anni, Robert Lewis Dear, ha fatto fuoco in una clinica di aborti e ha aperto il fuoco. L’uomo ha provocato 3 vittime, un agente e due civili, e ferito 9 persone tra cui 5 sono dei poliziotti. Erano circa 150 le persone presenti in clinica mentre il killer si aggirava con il suo fucile in mano. L’aggressore è stato arrestato dopo diverse ore.

Colorado Springs, sparatoria clinica aborti

Per ora la polizia ha diffuso solo il suo nome e la sua provenienza, dalla Carolina del Nord. Le ragioni del suo gesto non sono state ancora divulgate ma secondo alcuni media locale potrebbe trattarsi di un individuo di estrema destra in qualche modo legato al Ku Klux Klan.
Il luogo in cui ha deciso di dare forma alla sua follia è emblematico. La clinica conosciuta come sede del programma  “Planned Parenthood” è sempre al centro di forti critiche in quanto pratica l’aborto ed è scenario di forti scontri politici per chi difende il programma e chi lo addita come illegittimo e si schiera “pro vita”.

Evacuazione. La zona circostante alla clinica è stata fatta evacuare ad ora di pranzo, visto che si trova in un luogo non lontano dal centro commerciale particolaramente frequentato all’indomani del giorno del ringraziamento per il “Black Friday”, la giornata dedicata ai saldi. Così molte persone sono state costrette a rifugiarsi negli esercizi commerciali e la polizia ha invitato i cittadini a tenersi lontano dalle finestre.

Attimi di panico, che inevitabilmente avrebbero potuto far pensare ad un attentato o ad un gesto folle come quello del killer di Denver che nel mese di luglio del 2012 uccise 12 persone in un cinema e facendo moltissimi feriti. Il “Joker” del Colorado portò il terrore in questo stato che ancora oggi è costretto ad aver paura.