Gabriele Muccino vs Pier Paolo Pasolini: “il web si divide”

Gabriele Muccino critica Pier Paolo Pasolini

Ha creato non poco scalpore l’ultimo post su Facbeook del regista italiano a Hollywood sul percorso cinematografico di Pier Paolo Pasolini: l’anniversario dalla sua scomparsa ha interessato i media e gli ambienti culturali di tutto il mondo per celebrare un grande scrittore, giornalista, poeta e la sua “scomoda” figura sociale e di denuncia, ma non di certo, per Gabriele Muccino, la sua “scuola cinematografica”. Il regista che da anni cavalca l’onda del successo americano ha calcato la mano sull’esperienza cinematografica pasolinana, definendola “improvvisata” non screditando di certo le doti dello scrittore bolognese, ma ribadendo però che uno scrittore non può essere automaticamente anche un regista:

Non basta essere scrittori per trasformarsi in registi. Così come vale anche il contrario. Il cinema Pasoliniano aprì le porte a quello che era di fatto l’anti cinema in senso estetico e di racconto

Muccino è andato controcorrente, proprio nel momento in cui lo scrittore bolognese veniva celebrato scatenando così l’ira del web per coloro che hanno amato e che ancora amano “Pier Paolo Pasolini regista” e per coloro che in qualche modo sostengono l’analisi critica avanzata dal regista romano, ma che tuttavia l’avrebbero apprezzata di più se a farla non fosse stato lui, bensì un altro regista, ma a trovarlo visto che i mostri sacri del cinema italiano che avrebbero potuto esprimere la loro opinione non sono viventi.

Gabriele Muccino contro Pier Paolo Pasolini