Svolta nel caso della figlia di Al Bano: Ylenia uccisa negli USA

Trovata la figlia di Al Bano Carrisi, Ylenia Carrisi

LA FIGLIA DI AL BANO – Ciò che più atterrisce un genitore è la scomparsa della propria figlia e soprattutto il non sapere dove sia. Un misto di speranza e preoccupazione alternate a rassegnazione sono gli stati d’animo che attraversano le persone coinvolte in questo tipo di vicende, come nel caso dei genitori di Ylenia Carrisi, la figlia di Al Bano Carrisi e Romina Power.

Ylenia Carrisi scomparve da New Orleans alla fine del 1994 e un anno dopo, il 13 dicembre del 2014 il Tribunale di Brindisi, aveva dichiarato la morte presunta della figlia di Al Bano. Ma oggi, le autorità giudiziarie statutintensi, hanno chiesto di prelevare il Dna del cantante pugliese per confrontalo a quello del cadavere della figlia che dopo anni pare sia stato ritrovato in Florida, il corpo di una donna morta anni fa.

LA CONFESSIONE – Alcune indagini però danno voce ad un camionista il quale avrebbe confessato che aver ucciso una ragazza anni fa, e di averla incontrata in una stazione di servizio di Tampa e che si faceva chiamare Suzanne. Anche la figlia di Al Bano si faceva chiamare così, o almeno fu il nome scelto per condurre il suo viaggio on the road in America. Il nome del camionista che ha raccontato la storia è Keith Hunter Jesperson. Ora tutti i reperti che servono all’identificazione di Ylenia Carrisi “ono ora nelle mani del Ris di Roma e, dopo l’estrapolazione dei profili, potranno essere confrontati con quelli delle ossa di una donna rinvenute ad Holt, in Florida”.

IL RITROVAMENTO – Addirittura il cadavere della figlia di Al Bano fu ritrovato nove mesi dopo la sua scomparsa  e secondo gli investigatori, prima della sua scomparsa, Ylenia frequentava un artista di strada che a sua volta fu sospettato di omicidio. E ora, dopo la confessione di Jesperson, il camionista, il quale ha dichiarato “di aver ucciso una ragazza conosciuta in una stazione di servizio di Tampa, in Florida. La giovane, che si faceva chiamare Suzanne, zaino in spalla, stava cercando di raggiungere la California o il Nevada”, lo sceriffo di Palm Beach, grazie alla sua descrizione, è riuscito a ricostruire il volto di questa ragazza che somiglia in modo “incredibili al viso di Ylenia Carrisi”.