Valeria Solesin è morta: il padre lo ha appreso dal fidanzato

Valeria Solesin è morta nell'attentato al Bataclan di Parigi
La notizia è trapelata a partire da ieri sera. Secondo quanto raccontato da Andrea, il fidanzato di Valeria Solesin, la ragazza veneta in Francia, è rimasta vittima dell’attentato al Bataclan, a Parigi. La ragazza si trovava con il fidanzato di Trento e la sorella del fidanzato col compagno per assistere allo spettacolo musicale, fino a quando i terroristi kamikaze hanno fatto irruzione e sparato all’impazzata.
Per ora la Farnesina non ufficializza ancora la notizia, ma il padre di Valeria ha dichiarato all’Adnkronos: “Mi pare di capire che Valeria sia morta già venerdì. Non abbiamo avuto nessuna notizia dalla Farnesina ma lo abbiamo appreso attraverso il fidanzato e gli amici che hanno seguito la vicenda lì a Parigi e avrebbero avuto notizie della sua morte“. Ora l’ambasciatore italiano a Parigi, Giandomenico Magliano, e il console generale, Andrea Cavallari, si trovano a place Mazes, la camera ardente che accoglie la salma di Valeria Solesin, non identificata ancora formalmente.
Gia dalle prime ore del mattino il fratello di Valeria era in volo per andare a Parigi e riconoscere la salma della sorella. Probabilmente insieme a lui sono partiti altri parenti. Infatti uno degli zii di Valeria, che si è recato nella in questo edificio dove sono stati posti tutti i cadaveri delle persone morte nell’attentato e ha dichiarato: “La figlia del fratello di mia moglie si trovava al Bataclan – racconta un parente uscendo dall’obitorio – ci hanno chiamato ieri per il riconoscimento, ed eccoci qui”. Uno dei parenti di Valeria continua: “Ad accoglierci un agente della polizia criminale, ci hanno fatto aspettare e poi ci hanno portato al piano inferiore alle sale mortuarie. E lì abbiamo visto il corpo”. E così svanisce nel nulla la speranza e le preghiere per rivedere Valeria ancora una volta.
LA VICENDAValeria Solesin si trovava al Bataclan insieme al fidanzato e sua sorella, Chiara, col proprio compagno. Durante l’attacco terroristico i quattro si sono separati per fuggire ed Andrea, il fidanzato di Valeria insieme a Chiara e al compagno sono riusciti a salvarsi seppure scappando separatamente. Identificare Valeria, appena dopo la strage, tuttavia non è stato facile visto che nella fuga la sorella del fidanzato aveva portato con se la borsa della ragazza con i suoi documenti all’interno. Valeria si era laureata a Trento e si trovava in Francia perché le era stato affidato un dottorato di ricerca. Infatti alla Sorbona si occupava di i temi legati alla famiglia e ai bambini, oltre alla comparazione sociologica tra sistema francese e italiano.