Addio a Holly Woodlawn, il trans che ispirò Lou Reed e Warhol

Addio a Holly Woodlawn. L’attrice transgender ispiratrice di Lou Reed e star di Andy Warhol è morta domenica a Los Angeles all’età di 69 anni per un cancro al cervello. L’annuncio è stato fatto dall’amico di vecchia data Joe Dallesandro, anche lui icona del padre della Pop ArtLa sua vita racchiude un pezzo di storia e non a caso si racconta che Truman Capote incontrandola a una festa le disse: «Holly tu sei il volto degli anni 70».

Addio a Holly Woodlawn, il trans che ispirò Lou Reed e Warhol

«Holly came from Miami, F-L-A / Hitchhiked her way across the U.S.A / Plucked her eyebrows on the way / Shaved her legs, and then he was a she» («Holly veniva da Miami, Florida / attraversò gli Usa in autostop, / sulla via diradò le sopracciglia, / si rasò le gambe, e così lui divenne lei»).
Questo è l’incipit di «Walk on wilde side» uno dei brani più famosi di Lou Reed, pubblicato nel 1972. La Holly della canzone è proprio lei, l’attrice transgender icona degli anni ’70.
Il vero nome della Woodlawn, attrice di origini portoricane, era Haroldo Santiago Franceschi Rodriguez Danhakl cscappato a New York dalla Florida a soli 15 anni.
Il nome che scelse è un omaggio alla protagonista di Colazione da Tiffany di Capote, mentre il cognome fa riferimento al cimiteri di New York.

Drag queen, regina dei salotti artistici, spogliarellista, attrice in film d’avanguardia, tossicodipendente, cantante, musa ispiratrice di fotografi, registi e musicisti: Holly Woodlawn è stata tutto questo. Protagonista dei film Trash (1970) e Women in Revolt (1972) di Andy Warhol, ha recitato a lungo per il teatro, oltre che per il cinema.
Holly era un simbolo di libertà e trasgressione, ebbe più volte guai con la legge e finì anche in carcere per dei brevi periodi.
Il filmmaker Mike Stabile, (Seed Money) sta attualmente lavorando su un documentario basato sulla sua vita.