Morto Lemmy, leader dei Motorhead e icona Heavy Metal

Lemmy Kilmister è morto, a darne l’annuncio su Facebook sono stati i membri superstiti dei Motorhead, la band heavy metal britannica di cui era fondatore, leader, cantante e bassista. Dopo una serie di analisi, il 26 dicembre di quest’anno gli era stato diagnosticato un cancro incurabile e dopo solo due giorni è morto. “Non ci sono parole per esprimere il nostro sconcerto e la nostra tristezza“, queste le prime parole della band in lutto come il resto della musica.

Morto Lemmy, leader dei Motorhead e icona Heavy Metal

Era a casa, seduto davanti al suo videogame preferito, con la sua famiglia, così ci ha lasciati Lemmy, al secolo Ian Fraser Kilmister.La brutta notizia ai fan è stata data dal resto del gruppo tramite la pagina dei Motorhead: “Non ci sono parole per esprimere il nostro sconcerto e la nostra tristezza. Diremo di più nei prossimi giorni, per adesso suonate forte i Motorhead, gli Hawkwind, la musica di Lemmy. Fatevi un drink o più di uno, condividete storie. Celebrate la vita di questo uomo meraviglioso che l’ha celebrata in modo così vibrante da sé. Lui avrebbe voluto esattamente questo“.
Numerosi i messaggi di cordoglio diffusi da altri musicisti e fan su tutti i social network.

Conosciuto anche come Ian Fraser Willis e Lemmy the Lurch, fu fondatore e leader della famosa band heavy metal Motorhead. Lemmy aveva un aspetto inconfondibile, con i suoi due grandi nei sul viso e la particolare acconciatura ottocentesca con cui univa le basette ai baffi, divenuta nota ai fan come The Lemmy. Questi aspetti del suo look, uniti alla sua voce grave e roca e alla particolare maniera di suonare il basso elettrico, l’hanno reso una figura mitica all’interno del rock. Lo stile sul palco fu altrettanto riconoscibile, sia per il suo abbigliamento abituale (occhiali da sole, cappello da cowboy, stivali, capelli lunghi, medaglie e simboli prussiani e tedeschi), sia per il suo modo di esibirsi sempre con la testa protesa verso l’alto a raggiungere il microfono: raramente guardava il pubblico o il basso con cui suonava.