Aylan Kurdi: la Turchia chiede 35 anni per i due scafisiti

Aylan Kurdi: la Procura di Bodrum ha chiesto 35 anni di carcere per due presunti scafisti accusati di essere coinvolti nella morte del piccolo bambino siriano annegato al largo delle coste turche le cui foto avevano commosso l’opinione pubblica mondiale.

Aylan Kurdi, la Turchia chiede 35 anni per i due scafisiti

L’agenzia statale Anadolu ha riferito che la procura di Bodrum, sulla costa egea della Turchia, ha chiesto oggi una condanna a 35 anni per ciascuno dei due sospetti scafisti siriani del naufragio in cui a inizio settembre morì Aylan Kurdi, il bimbo curdo-siriano di 3 anni annegato con la madre, il fratellino di 5 anni e altre 2 persone. Il padre, unico sopravvissuto della famiglia, è tornato nella città a maggioranza curda di Kobane. Oltre ai 2 scafisti già sotto accusa, la polizia turca sospetta il coinvolgimento di altre 6 persone, 4 turchi e 2 siriani, ancora in libertà.

Intanto oggi si è verificato un altro naufragio nel mar Egeo. Quattro persone sono decedute e altre nove risultano disperse nell’incidente verificatosi al largo dell’isola greca di Farmakonissi. La Guardia costiera turca ha tratto in salvo due migranti mentre altri cinque sono riusciti a nuotare fino alla costa. Sono tutti di origine irachena.
La Turchia ospita attualmente 2,5 milioni di siriani fuggiti dalla guerra in corso dal marzo del 2011 e costata la vita ad almeno 250mila persone.
Intanto, l’Europa dà il via alla procedura d’infrazione annunciata nei confronti dell’Italia per la mancata registrazione dei migranti arrivati nel nostro Paese.