Canone Rai dal 2016: 100 euro rateizzati in 5 bollette

E’ stato probabilmente un errore di ripartizione, così viene comunicato un aggiornamento circa il pagamento del canone Rai in bolletta. Introdotto nella nuova “legge di stabilità”, ora tutti gli italiani dovranno pagarlo attraverso la tassa di consumo dell’elettricità.

Canone Rai in bolletta elettrica 2016

L’importo del canone scenderà a 100 euro nel 2016 e la ripartizione avverrà attraverso cinque rate bimestrali da 20 euro. Inizialmente era stato deciso di spalmare il canone ripartendolo per dieci, ma per ovvi motivo è stato diviso in in cinque rate visto che di fattura elettrica ne arriva una ogni bimestre. La bolletta verrà inviata all’indirizzo della prima abitazione e in caso di mancato pagamento non verrà interrotta la fornitura del servizio, anche perché la voce verrà indicata separatamente rispetto a quella della luce.

Per problemi di natura tecnica relativi ai sistemi di fatturazione le rate scadute a partire da gennaio, o meglio “all’atto di entrata in vigore” della legge di Stabilità risulteranno, le rate cumulate verranno addebitate in fattura successiva al 1° luglio 2016. La data non è certa ma tuttavia l’importo comparirà in bolletta e in parole povere si dovranno versare in un’unica rata tutte le mensilità cumulate precedentemente.

Ma chi proprio la televisione non ce l’ha? Chi non è in possesso di una tv o qualunque strumento atto alla radioaudizione dovrà dimostrarlo all’Agenzia delle Entrate visto che si dà per scontato che in ogni abitazione ci sia una casa. Basterà tuttavia una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui dopo le generalità si comunica “di non essere in possesso di alcun apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni”. Come sottolinea Il Giornale Nel caso sia stata già fatta una lettera di disdetta del canone rai si consiglia comunque di inviare una raccomandata all’Agenzia delle Entrata S.A.T. per “ricordarlo” alla Rai.

E invece chi è esente dal canone Rai? Le persone che non dovranno pagare il canone dovranno avere più di 75 anni e meno di  6.713,98 euro l’anno  di reddito sommato a quello del coniuge. Esenti inoltre i militari delle forze armate che vivono in ospedali militari, case del soldato o sale convegno. Ovviamente anche imprese che vendono o riparano tv.

Previsti inoltre controlli e sanzioni per chi non rispetta la nuova regola. Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza dovranno compiere i dovuti accertamenti e verificare le eventuali dichiarazioni mendaci per non pagare il canone. Se l’imposta risulta evasa il contribuente dovrà pagare una sanzione pari a cinque volte del canone stesso con annessa iscrizione a ruolo e cartella esattoriale affidata a Equitalia.