62mila italiani colpiti dall’influenza: si salvi il Natale con la vaccinazione

A causa dell’influenza 2015, ci sono ben 314.600 italiani costretti a letto. A fornire queste cifre è stato l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), che a sua volta ha raccolto i dati grazie al contributo di medici generici, pediatri e referenti di Asl e le Regioni. I numeri, tendenzialmente, sono destinati a salire: i bambini sono, come al solito i più colpiti. Il boom dell’influenza 2015 si avrà tra qualche settimana: il freddo si intensificherà e avremo il picco.

influenza 2015

Dal 23 al 29 novembre sono stati colpiti 62.200 italiani, circa 6.500 in più rispetto a sette giorni fa e quasi il doppio rispetto alle due settimane precedenti. Nonostante ciò, gli esperti avvertono che l’incidenza, in tutte le regioni italiane, è ancora sotto la soglia epidemica (1,02 casi per mille assistiti). Attenzione ai bambini. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 2,97 casi per mille assistiti, che scende fino a 1,19 per i bambini tra i 5 e 14 anni, scende ancora a 1,10 tra i 15-64 anni, mentre tra coloro che hanno 65 anni o più si arriva a 0,35 casi per mille assistiti.

Ci vorrà ancora qualche settimana perché la curva inizi a salire, quando il freddo si intensificherà e sarà prolungato ci sarà lo scoppio della vera e propria influenza, per il momento osserviamo che ‘lavorano’ bene le sindromi para-influenzali che sono favorite dagli sbalzi termici. Dall’inizio della risalita poi il picco non sarà immediato, ci vorranno due o tre settimane“, ha spiegato il virologo Fabrizio Pregliasco.

Il virologo avverte l’importanza della vaccinazione: si è ancora in tempo per farla, soprattutto in questi giorni che precedono le Feste. “Viaggi, baci e abbracci fanno da veicolo per una maggiore diffusione dei virus. E’ sempre il momento giusto per farlo, ma vaccinandosi adesso si è protetti proprio nel periodo in cui il numero di casi si intensificherà“. I medici consigliano di vaccinarsi, sostengono che chi ancora non l’ha fatto, ha tempo ancora fino alla settimana prossima. A meno che non si voglia trascorrere le feste a letto…