Iraq, a Ramadi si combatte una battaglia importante contro l’Isis

Ramadi, città dell’Iraq nelle mani dell’Isis dal maggio scorso, sarà riconquistata dalle truppe di Baghdad “nelle prossime 72 ore”, questo è quanto stato annunciato da Sabah al Noman, portavoce delle forze di élite anti-terrorismo che partecipano all’offensiva lanciata nelle ultime ore dalle truppe governative irachene insieme a volontari sunniti. A supportare i militari iracheni ci sono l’aviazione e l’esercito della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti.

Iraq, a Ramadi si combatte una battaglia importante contro l'Isis

La battaglia per il controllo di Ramadi viene considerata una delle più importanti nella guerra contro lo Stato Islamico, soprattutto perché l’esercito iracheno, controllato da un governo sciita, dimostrerebbe così di poter ottenere vittorie militari anche nella provincia di Anbar, storicamente di difficile gestione per il governo centrale e a stragrande maggioranza sunnita, che negli ultimi dieci anni si è ribellata più volte contro il governo sciita dell’Iraq: l’uso di combattenti sunniti ha l’obiettivo principale di evitare violenze o tensioni settarie, che molti esperti riconoscono tra l’altro come una delle cause più importanti dell’ascesa dell’ISIS in Iraq. La riconquista della città rappresenterebbe un’importante iniezione di fiducia per le forze armate irachene, sconfitto ripetutamente dai miliziani del Califfato. L’Isis ha conquistato diverse importanti città irachene nell’estate del 2014, approfittando molto della delusione dei sunniti per il governo centrale sciita, e da allora ha mantenuto il controllo di circa un terzo dell’Iraq.

Nei giorni scorsi, le autorità irachene avevano sollecitato i civili ad abbandonare la località, anche attraverso il lancio di volanti dagli aerei. A Ramadi fino a due settimane fa c’erano tra i seicento e i mille jihadisti e secondo l’intelligence irachena, nel centro della città ora ci sarebbero tra i 250 e 300 miliziani. Liberate già alcune zone, i quartieri di al Bakr e Al Dubat nel centro, e Al Aramel nel sud.