Legge di Stabilità: nessuna assunzione per medici e infermieri

medici-k3s-U43140225954512ebE-593x443@Corriere-Web-SezioniBloccato ieri sera l’emendamento del ministro della Salute all’interno della legge di Stabilità, dedicato al rischio clinico sia sul piano giuridico che per la quantificazione dei risparmi da destinare all’assunzione di personale per tamponare l’emergenza orario di lavoro. L’emendamento è stato bloccato malgrado il provvedimento fosse già stato bollinato dalla ragioneria dello Stato.

Saltano così anche le 6 mila assunzioni tra infermieri e medici per fronteggiare i nuovi orari imposti dall’Europa che prevedono riposi più lunghi e turni settimanali più corti di quelli previsti in molti ospedali italiani, che così si sono trovati con carenze di organico. L’idea era quella di recuperare le risorse necessarie alle assunzioni, circa 350 milioni di euro, dalla nuova legge sulla responsabilità professionale civile dei medici, che è stata scritta da Federico Gelli, responsabile sanità del Pd. I professionisti, con la nuova norma, rischiano di meno dal punto di vista civile e penale  in modo da far calare la cosiddetta “medicina difensiva”, cioè la tendenza a prescrivere visite ed esami inutili facendo risparmiare allo Stato 320 milioni di euro. In questo modo sarebbe scattato il meccanismo economico che, partendo dai risparmi ottenibili con tali norme, avrebbe potuto finanziare le assunzioni del personale sanitario.

Al ministero alla Sanità non nascondono il nervosismo per quanto accaduto e annunciano che la norma adesso seguirà il normale percorso parlamentare.
Nella legge di Stabilità sono entrati invece altri provvedimenti sanitari, come la creazione di un fondo vincolato per la lotta alle ludopatie e la lista degli esami ritenuti inappropriati, che non verranno più forniti a carico del sistema sanitario pubblico. I cittadini che li vogliono fare dovranno pagare di tasca loro, mentre per i medici che li prescrivono le Regioni potranno prevedere delle sanzioni.