Littizzetto: nella lettera di Babbo Natale una dedica a Belen

Luciana Littizzetto nella puntata di “Che tempo che fa” su Rai 3 del 20 dicembre 2015 ha letto la sua personalissima lettera per Babbo Natale. Nella puntata precedente al Natale, in cui sono stati ospiti Checco Zalone e Laura Pausini, la comica torinese ha dato prova di grande simpatia con un monologo davvero divertente dal primo all’ultimo secondo. Protagonisti e vittime di questa lettera sono i personaggi più noti del gossip, della cronaca, della politica e della religione. Non perderti il video imperdibile della lettera di Natale.

Littizzetto: "Babbo Natale porta altre due bocce a Belen"

La lettera di Babbo Natale di Luciana Littizzetto ha rappresentato il picco più divertente della puntata di Che tempo che fa pre natalizia. Nel mirino di Lucianina (come la chiama Fazio ndr) sono finiti i politici più noti: Matteo Renzi per il quale si chiedono nuovi calzini, Silvio Berlusconi al quale chiede di presentargli una cugina giovane e carino, Sergio Mattarella al quale donare un pò di verve per il discorso di fine anno. Poi ancora ha citato Maria Elena Boschi, Raffaele Cantone, il presidente della Figc Carlo Tavecchio e anche Donald Trump.

Non ha dimenticato i personaggi del mondo dello spettacolo come Carlo Conti, Tiziano Ferro, Michelle Hunziker, David Beckam e Bruce Willis. Ma ha fatto molto sorridere la richiesta per Belen Rodriguez: “Babbo Natale fa qualcosa per Belen che non riesce più ad ampiare la grandezza delle scollature. Vestiti più scollati di così purtroppo non esistono in natura. Quindi per risolvere il problema alla radice mi è venuta questa idea: portale altre due tette, così con quattro trette per un pò da scollare ne ha. Se vuoi esagerare, fai sei come la lupa del Campidoglio”.

I toni però sono diventati seri alla fine della sua lettera quando sullo schermo appare l’immagine sorridente di Valeria Solesin, la ricercatrice italiana uccisa a Parigi nella strage del Bataclan. La Littizzetto si commuove quasi rivolgendo le sue parole per una ragazza che è l’esempio di un’Italia lavoratrice e che è morta in un modo così barbaro ed ingiusto.