Marco Vannini morto: Martina “Ho visto papà puntargli la pistola”

Marco Vannini morto il 17 maggio e ancora oggi i Ciontoli sono ancora a piede libero. Questo l’approfondimento più sconvolgente andato in onda nell’ultima puntata di Chi l’ha visto. Si è raccontato di quanto accaduto nella villetta Ciontoli di via Alcide de Gasperi, a Ladispoli, dove il ragazzo è morto domenica 17 maggio a seguito di un colpo di pistola, dopo 3 ore di agonia. Il giorno dopo, il 18 maggio, la famiglia Ciontoli viene convocata in caserma dai carabinieri di Civitavecchia: sono le 16:32, Marco è morto da 13 ore. Martina e Federico hanno già deposto. Lei stringe la mano del papà. Tocca ad Antonio Ciontoli parlare con il magistrato, che è una donna. Ecco l’intercettazione ambientale dalla caserma dei carabinieri di Civitavecchia.

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Intercettazione ambientale nella caserma di Civitacecchia – Antonio Ciontoli, i figli Federico e Martina, Viola (la fidanzata di Federico).

Antonio Ciontoli: Com’è? Stronza?
Federico: Eh?
Antonio Ciontoli: Stronza?
Federico: no…cioè alla fine no…però ti stuzzica un po’…ti chiederà dici volte…ti dice ‘guarda che se dici bugie ti indaghiamo’…
Martina: si, dice ti metto…
Federico: tu gli hai detto che sei arrivata dopo?
Martina: si, gli ho detto che ero dentro il bagno con lui, poi sono uscita…poi ho sentito…
Antonio Ciontoli: tu sei arrivato prima in bagno…
Federico: sì…
Antonio Ciontoli: e lei?
Federico: no no, prima lei…
Martina: che cosa? che cosa?
Federico: quando sono arrivato martina stava alla fine della vasca…vicino al water…capito?
Martina: si ma io gli ho detto che…
Federico: e tu lo stavi riprendendo con l’acqua fresca…

Dopo pochi minuti Antonio Ciontoli ha un crollo e inizia a piangere. Martina, per consolarlo, gli si siede in braccio.

Martina: Guarda uno scherzo come va a finire..Antonio Ciontoli aspetta il suo turno, deve essere ancora interrogato. I figli, Martina e Federico, cercano di consolarlo.

Federico: tutti capiranno…
Martina: certo…ti conoscono pà…lo sanno chi sei. Si supera pà…si superano tante cose. Questa è proprio quella che ci tiene più uniti dopo. Quindi…
Federico: si…si.
Martina: passa eh, purtroppo è successo…
Federico: una cosa bruttissima…
Martina: purtroppo è successo, è stato un incidente…
Federico: la vita c’ha messo di fronte a questo. Io se riesco a stare tranquillo è perché è stato un incidente. Poteva succede a me, poteva succedere a te…
Martina: tu c’hai ragione, perché dici ‘perché a Marco?’ è andata così…mo piano piano.

Non sanno di essere intercettati, ma parlano a bassa voce. Dopo pochi minuti arriva l’avvocato, che si allontana con Antonio. Rimangono sul divano Martina e Federico.
Federico: “Povero mio padre, guarda…io non…non mi riesco a immaginare quando lui si immagina il momento in cui ha sparato…”
Martina: “Capito?”
Federico: “Quello per lui…”
Martina: “E’ quello che lui pensa…e piange perché ripensa alla scena…con lui che diceva ‘leva un po’ sta…’, perché Marco gli faceva ‘leva un po’ sta pistola puntata’.

Arriva anche Viola, la fidanzata di Federico. Ed è a questo punto che la stessa Martina si lascia andare ad un pianto dirotto e ad una confessione sconvolgente.

Martina dice: “Era destino che doveva morire, era destino. Io ho visto lui…quando papà gli ha puntato la pistola…gli ha detto…(?)…sparato (?)…e papà gli ha detto “Non scherziamo” (?), e lui ha detto, “Non si scherza così” ed è diventato pallido. Non ci posso pensà…qua sotto c’aveva il proiettile…“. E il fratello Federico, sotto voce: “E lo so…“. In quel preciso momento Antonio Ciontoli racconta al magistrato che gli stava facendo vedere la pistola al magistrato, che gli è sfuggita di mano e che è partito il colpo fatale; Martina era in camera da letto, ha sentito un colpo ed è subito accorsa. Ma nella registrazione ambientale, quella in caserma, Martina dice chiaramente di aver visto il papà puntargli la pistola contro.