L’emendamento del Pd sulla legge di stabilità introduce un’ulteriore novità per quanto riguarda i pagamenti al di sotto dei 30 euro: da un lato si abolirà il tetto minimo dei pagamenti da poter effettuare con bancomat, sotto i quali i commercianti potevano rifiutare pagamenti digitali e se non si adeguano alla norma dei micropagamenti rischiano anche una serie di sanzioni.

Per tanto anche il caffé al bar, potrà essere pagato con bancomat e microtransazioni inferiori ai 5 euro. Si agisce tuttavia su due fronti, il primo riguarda la soglia per usare i contanti fino a 3mila euro, sul secondo, invece, spingere in tutti i modo gli italiani a utilizzare bancomat e carte di credito.
L’emendamento. “Al fine di promuovere l’effettuazione di operazioni di pagamento basate su carte di debito o di credito anche per i pagamenti d’importo contenuto relativi a operazioni il cui importo è inferiore a cinque euro – si legge nell’emendamento – il costo di servizio “non può essere superiore ai costi che lo stesso beneficiario avrebbe sostenuto per l’accettazione di analoghi pagamenti in contanti”.”Il problema non è tanto nelle sanzioni, quanto nella cultura” dichiara a Repubblica. “Le frodi rappresentano lo 0,022% delle transazioni in Italia, una dato inferiore alle media Sepa che è allo 0,039%, eppure tanti hanno ancora paura di essere in qualche modo raggirati. Oggi la spinta all’utilizzo della carta di credito è visto solo in un’ottica di lotta all’evasione fiscale, in realtà sarebbe in grado di attivare tante economie di scale facendo risparmiare tutti”.

