Richard Gere abbraccia Littizzetto e Mengoni da Fazio

Richard Gere è in Italia per presentare il suo ultimo film Franny, ma con la sua presenza infonde sicurezza, serenità, ammirazione e anche attrazione. Proprio per queste sue qualità ogni sua apparizione pubblica diventa un’acclamazione infinita grazie al nutrito seguito che l’attore ha in giro per il mondo. Tra i tanti fan ci sono anche molti vip italiani e lo abbiamo scoperto proprio durante l’intervista di Gere a Che tempo che fa di Fabio Fazio il 13 dicembre 2015. La Littizzetto e Mengoni infatti non si sono fatti scappare l’occasione per abbracciare il divo di Hollywood e fotografarsi con lui.

Richard Gere e Marco Mengoni

Se Marco Mengoni ha preferito fotografarsi con Richard Gere nel backstage della trasmissione condotta da Fabio Fazio, Luciana Littizzetto ha invece manifestato pubblicamente la sua passione decennale per Gere. L’abbraccio tra loro è stato uno dei twitt più condivisi sui social in questi giorni. Questo gesto di affetto e passione è arrivato al termine di una lunga intervista in cui Gere non ha parlato soltanto del suo film ma anche di cosa pensa della guerra, della religione e dell’Italia.

Franny è un film di Andrew Renzi che racconta una storia molto intensa: Franny è un milionario dedito alla beneficenza che decide di aiutare la figlia dei suoi migliori amici che sono morti in un incidente stradale anni prima. La ragazza, in attesa di un bambino, viene accolta da una grande generosità che però le risulta davvero oppressiva. Ma Franny è davvero così gentile? Dietro i suoi sorrisi c’è una dipendenza dagli antidolorifici e tanta solitudine. È un personaggio completamente misterioso che affascina proprio per questo aspetto.

Richard Gere da anni è diventata buddista e forse questo gli ha dato un fascino ancora maggiore che ha fatto capitolare anche Luciana Littizzetto. Sul tema religioso ha delle idee molto chiare: «Se il Papa e il Dalai Lama si incontrassero parlerebbero di come rendere il mondo più saggio e compassionevole. Sono le due persone più rispettate del pianeta e sono all’apice del loro potere, sarebbe fantastico se parlassero insieme all’umanità».

Infine, da buon buddista, condanna tutte le guerre: non si schiera assolutamente con i terroristi ma nemmeno a fianco agli stati occidentali che usano la guerra e le armi come soluzione a tutto. Poi parlando di cinema, gli piacerebbe lavorare con Bernardo Bertolucci: “Sarei felice di fare il suo prossimo film e ci sono tanti registi italiani di talento con cui lavorerei volentieri. Chissà che non faccia un film in Italia prima di smettere di recitare”.