Sanremo 2016: Conti difende i big di Amici e X Factor

Da quando Carlo Conti ha annunciato i nomi dei big di Sanremo 2016, sono arrivate una lunga serie di commenti negativi a causa del fatto che, molti partecipanti, provengono dai maggiori talent show italiani. Conti ha scelto tra Amici e X Factor i nomi dei suoi 20 cantanti che riempiranno di note e melodie la città di Sanremo. Ma la massiccia presenza di questi “talenti” presi dagli show tv ha fatto storcere il naso a tutti coloro che pensano che la vera musica si faccia in altri contesti piuttosto che in tv. Ma per Conti non è così.

Conti difende i big di Sanremo 2016 dalle critiche social

Conti ha affermato che per realizzare il suo cast di artisti di Sanremo abbia deciso di seguire un mosaico che ha vari colori e sfaccettature diverse: “E’ vero, c’è una forte presenza di artisti provenienti dai talent, ma nella realtà dei talent io ci metto con forza anche il primo vero talent in Italia ovvero Sanremo Giovani, una competizione che nelle ultime due edizioni è stata vinta da Rocco Hunt e da Giovanni Caccamo, e negli anni precedenti anche da Arisa e Dolcenera. Detto questo il mondo dei talent è una realtà della nostra musica, di chi vende in questo momento, di chi riempie i concerti e vende i dischi, l’essere uscito da un talent non può essere un bollino negativo è anzi una cosa positiva”.

Ma accanto ai giovani partecipanti ai talent, ci sono anche dei big della musica italiana che hanno partecipato sempre a questi show televisivi in qualità di giudice, come Morgan, Arisa, Elio, Noemi. Ci sono anche diverse generazioni musicali: infatti ci sono anche Patty Pravo, Enrico Ruggeri e gli Stadio che rappresentano un modo di fare musica della vecchia scuola e che portano la storica melodia italiana sul palco dell’Ariston.

A chi gli chiede se questo è un Sanremo per i giovani, Conti risponde: “Se si fa la somma delle età sicuramente la media età di questa edizione è superiore a quella dello scorso anno. Patty Pravo, Ruggeri, Neffa, Elio e le storie tese, i Bluvertigo non sono della nuova generazione, c’è lo stesso equilibrio dello scorso anno, e poi un Festival non lo fai con il bilancino: è come per un’annata del vivo, quest’anno è arrivato questo, e i chicchi più belli sono questi venti scelti con onestà e amore per un quadro che credo sia il più giusto”.

Conti difende il suo Sanremo talent show dicendo che le canzoni dei suoi big sono scritte anche da autori importanti come Giuliano Sangiorgi dei Negramaro (che ha scritto per Caccamo e Iurato il testo di “Via da qui”. Poi ci sono canzoni scritte da Zampaglione, Fabrizio Moro (ora professore ad Amici) e Marco Masini. Anche i temi trattati nelle canzoni di questi giovani talenti sono molto forti: si parla del rapporto madre e figlia, oppure quello della spiritualità o anche quello di attualità legato alle tragedie del mare dei migranti morti in cerca di un futuro migliore.

Alla fine si dice sicuro che il suo secondo Festival di Sanremo sarà di grande successo anche grazie agli ospiti: oltre a Laura Pausini e Eros Ramazzotti arriveranno sul palco (anche se la trattativa è ancora in corso) i Duran Duran, i Pink Floyd ed Elton John. Insomma l’età media si abbasserà proprio con gli ospiti stranieri. Un piccolo livellamento anagrafico che però non soddisfa in pieno.