Strage San Bernardino: killer vicini estremisti islamici

CronacaStrage San Bernardino: killer vicini estremisti islamici

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Strage di San Bernardino: Ieri in diretta tv dallo Studio Ovale della Casa Bianca, dove ha riunito il Consiglio per la sicurezza nazionale, il presidente Barack Obama, intervenendo sulla strage di San Bernardino, ha ripetuto più volte che non è ancora chiaro il movente che ha spinto i due attentatori a colpire. Ma secondo il New York Times, l’Fbi sta trattando la sparatoria come un caso di terrorismo.

Strage di San Bernardino: killer vicini estremisti islamici

I due attentatori della strage di San Bernardino sono stati identificati nella persona di Syed Rizwan Farook e sua moglie Tashfeen Malik, entrambi incensurati. La loro storia presenta tutti i connotati di coloro che vivono il sogno americano: lui aveva 28 anni, era nato a Chicago da genitori pachistani, e si era laureato alla California State University in salute ambientale. Lavorava come ispettore nel dipartimento della Sanità locale e guadagnava 71.230 dollari all’anno. Aveva cercato moglie sui siti, e trovato Tashfeen, anche lei nata in Pakistan ma trasferita in Arabia Saudita. Nel paese del petrolio si erano incontrati nel 2013 e sposati, tornando poi in California, dove sei mesi fa avevano avuto una figlia.

Mercoledì mattina hanno portato la bambina dalla nonna, dicendo che dovevano fare una visita dal dentista. Syed poi è andato alla festa di Natale del suo ufficio all’Inland Regional Center di San Bernardino, ha litigato con i colleghi, è uscito, ed è tornato insieme alla moglie per fare una strage.
Nella loro abitazione, nella località di Redlands, a pochi chilometri dal luogo della strage, gli agenti federali hanno trovato un vero e proprio arsenale, tra cui oltre 5 mila munizioni ed esplosivi artigianali: 12 tubi-bomba come quello rinvenuto nei pressi della sala conferenze dell’Inland Regional Center, teatro della sparatoria, dove era in corso un party di Natale proprio degli ex colleghi di Farook.

All’inizio del 2015, ha raccontato il sopravvissuto Patrick Baccari, Syed Farook si era recato in Arabia Saudita ed era tornato negli Usa con una moglie, poi si era fatto crescere la barba.
Alcuni testimoni hanno detto di aver visto nei giorni scorsi persone di origini mediorientali che si incontravano di sera davanti alla casa di Farook, dove erano arrivate molte consegne di pacchi. Qualcuno poi lavorava nel garage fino a notte fonda.
I militanti dell’Isis sul web festeggiano con l’hashtag #American_Burning ed hanno scritto diversi messaggi, tutti in arabo: «Tre leoni ci hanno fatto diventare orgogliosi», «Le strade della California sono piene di soldati con armi pesanti, l’America sta bruciando».
Fino ad ora nessuna rivendicazione.

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