In Usa annunciato il terzo tentativo di trapianto del pene su un soldato

Il trapianto genitali maschili, secondo il team di medici della John Hopkins University School of Medicine, dovrebbe diventare di routine. Almeno per i reduci di guerra. Secondo i dati diffusi dal dipartimento della difesa americana, son ben 1367 i soldati che hanno riportato ferite ai genitali, la maggior parte delle quali ha compromesso in via definitiva non solo l’estetica dell’apparato maschile, quanto soprattutto la sua capacità riproduttiva.

trapianto genitali maschili

I medici della John Hopkins University School of Medicine hanno annunciato di voler procedere con un trapianto integrale di pene: è il terzo caso al mondo. La prima volta nel 2006, in Cina: è stato un grande fallimento battendo causato da crisi di rigetto dell’arto. La seconda volta in Sudafrica, quest’anno: l’intervento non soltanto è andato a buon fine ma il ragazzo è riuscito persino a diventare papà. Il terzo tentativo sarà Made in Usa: i medici capitanti dal dottor Andrew Lee hanno annunciato tramite il New York Times l’operazione di trapianto su un ex soldato 20enne, operazione che durerà circa 12 ore.

Secondo quanto spiegato dai medici, l’uretra del 20enne è ancora intatta, quindi è possibile impiantare un nuovo tessuto e procedere con la vascolarizzazione necessaria per ripristinare le funzioni necessarie. Ovviamente i rischi ci sono: sanguinamento, infezione, rigetto, che possono aumentare la probabilità di cancro. I chirurghi sono molto cauti in questo senso e spiegano che, se il trapianto fallisce, procederanno con la rimozione dell’impianto. “Non lasceremo il paziente in una situazione peggiore rispetto a come sta oggi”.

Alcuni sperano di poter procreare e credo che questo sia un obiettivo raggiungibile. Penso che siamo tutto d’accordo sulle gravi condizioni dei nostri soldati dopo una missione di guerra, per un giovane di appena 20 anni tornare a casa con la zona pelvica completamente distrutta, è una cosa devastante. I nostri giovani pazienti di sesso maschile preferiscono perdere entrambe le gambe e un braccio di avere una lesione urogenitale, non mi importa chi sei – militari, civili, qualsiasi cosa – si dispone di un infortunio del genere, è più di una semplice lesione fisica” ha spiegato Scott E. Skiles, supervisor del Veterans Affairs Palo Alto Health Care System.

Il trapianto di genitali maschili sarà possibile grazie ad un donatore morto…