Zuckerberg fa beneficenza: come funziona la sua donazione?

Zuckerberg fa beneficenza: la notizia che sta echeggiando in questi giorni tra i media è che il fondatore di Facebook e sua moglie Priscilla Chan hanno annunciato che nel corso della loro vita doneranno in beneficenza il 99% delle azioni del social network, pari a 45 miliardi di dollari. Una donazione generosa certo, ma che nasconde una precisa strategia finanziaria.

Zuckerberg fa beneficenza: come funziona la sua donazione?

Come avverranno le donazioni? Nella nota depositata alla Securities and Exchange Commission si legge che «Zuckerberg donerà la quasi totalità delle proprie azioni di Facebook o i ricavi al netto delle imposte generati dalla vendita delle azioni per supportare l’avanzamento del potenziale umano e promuovere l’eguaglianza». Il tutto attraverso la fondazione Chan Zuckerberg Initiative che per i primi tre anni non donerà più di 1 miliardo di dollari all’anno.

Innanzitutto Zuckerberg e consorte non doneranno contatti ma azioni: devolvendo azioni, il donatore ottiene una deduzione fiscale basata sul valore corretto di mercato delle stesse azioni. La deduzione, peraltro, è fissata al valore di mercato raggiunto dalle azioni dopo la crescita del 25% registrata nel corso degli ultimi anni.
Donare azioni permette di non perdere capitali, questo perché rivendendo le azioni e poi donarne il ricavato, la cifra si abbasserebbe a causa delle tasse, che a quel punto andrebbero sottratte dai ricavi. Le azioni, invece, possono essere gestite liberamente dalle organizzazioni che le ricevono, le quali possono scegliere di mantenerle o venderle. In quest’ultimo caso, trattandosi di stock donati in beneficenza, le organizzazioni non devono dedurre fiscalmente nulla indipendentemente dalla cifra guadagnata.
E da parte del donatore c’è la possibilità di detrarre una sostanziosa parte della donazione dalle tasse, proteggendo in questo modo miliardi di altri ricavi futuri.

Zuckerberg può fare questo grazie al sistema di tassazione americano, il quale è suddiviso tra deduzioni standard e le itemized deductions, dedicate a chi ha reddito ed oneri elevati. In ogni caso è possibile dedurre solo fino al 50% del reddito lordo rettificato, cioè il reddito lordo meno le deduzioni, e solo se non si tratta di individui, organizzazioni politiche o candidati.
Peraltro questo è anche l’unico modo attuabile da Zuckerberg sopravvivere finanziariamente ad una donazione simile: vendendo le azioni e poi devolvendo il ricavato potrebbe dedurre solo 22,5 miliardi di dollari, ma l’Internal Revenue Service gli imporrebbe il pagamento di 7 miliardi di dollari in tasse, mandandolo in bancarotta.
Indipendentemente dai vantaggi, la donazione di Zuckerberg e sua moglie resta incredibilmente generosa.