Ashley Olsen, l’americana uccisa a Firenze conosceva il suo assassino

Ci sono sviluppi nell’omicidio della 35enne americana Ashley Olsen, trovata morta per strangolamento nel suo appartamento in via Santa Monica, nel quartiere di Santo Spirito a Firenze. Esaminate tutti i video estratti dalle telecamere di sorveglianza, e incrociando la testimonianza di alcuni frequentatori del locale notturno, Montecala, dove la donna è stata vista per l’ultima volta, hanno permesso agli investigatori di individuare un possibile sospettato.

Ashley Olsen, l'americana uccisa a Firenze conosceva il suo assassino

La Repubblica riporta una di quelle testimonianze che trova riscontro nei filmati estratto dalle telecamere:

Qualcuno li vede insieme e descrive alla polizia la persona con la donna americana. E poi ci sono quei video: tanti fotogrammi mostrano i due che camminano accanto fino all’appartamento di via Santa Monaca. Grazie alle testimonianze raccolte dalla mobile diretta da Giacinto Propazio e alle immagini le indagini sull’omicidio scoperto sabato scorso sono a una svolta, c’è un sospettato.

La ragazza, dopo aver trascorso la notte nel locale Montecarla, sarebbe rientrata a casa all’alba di venerdì 8 gennaio e accompagnata da un uomo. In base a quanto emerso dall’autopsia con questa persona ci sarebbe stato un rapporto sessuale consenziente. Il movente dell’omicidio viaggia su due ipotesi: una reazione violenta che è stata scatenata da motivi ancora da chiarire (potrebbe essere anche collegata all’uso di droghe) o un gioco erotico finito male. Per avere più informazione bisognerà attendere i risultati delle analisi tossicologiche.

Tuttavia, come riporta La Repubblica, dopo aver consumato un rapporto intimo, il suo assassino, ha afferrato qualcosa di sottile per strangolarla, per poi fuggire portando con sé il telefonino della sua vittima:

Cosa succede nel monolocale dell’Oltrarno? L’uomo e la donna fanno sesso e i primi risultati dell’autopsia direbbero che è avvenuto in modo consenziente. Poi succede qualcosa. Un’esplosione di rabbia da parte di lui, una sua richiesta non soddisfatta, un gioco erotico. Impossibile dirlo al momento. Ashley non ha la forza e forse nemmeno il tempo per reagire. Nessuna colluttazione: quello la strangola, probabilmente con un cavo e comunque con qualcosa di sottile, come ha chiarito sempre il medico legale. Poi l’assassino scappa. Non è chiaro se prende il cellulare della vittima, che non si trova. La scientifica ha portato via dalla casa lacci e catenine, alla ricerca dell’arma del delitto.

Inoltre è ancora da chiarire la posizione del suo fidanzato.