Audi gialla, un sospettato si consegna in questura: Non sono io

L’Audi gialla è ancora in fuga, mentre uno dei sospettati si è presentato spontaneamente in questura a Torino per chiarire la sua reale responsabilità nella vicenda. “Io sono innocente“, ha detto agli investigatori l’uomo, un albanese di 32 anni, nella notte fra sabato e domenica. L’uomo, che ha affermato che anche le altre due persone raffigurate nelle fotografie diffuse sono estranee ai fatti, sarà espulso dall’Italia perché privo del permesso di soggiorno.

Audi gialla, un sospettato si consegna in questura: Non sono io

A. P. è l’uomo albanese il cui volto è stato associato all’Audi gialla in fuga a causa di alcune foto girate su internet. Arrivato a Torino da Forlì e accompagnato da un avvocato, l’uomo si è presentato in questura per spiegare la sua estraneità ai fatti. Agli investigatori ha potuto provare che in questo periodo è sempre stato ospite di un cugino che ha un’officina meccanica e che, a differenza di lui, è in regola con i permessi. “Mai visto quell’Audi gialla” ha detto.

L’auto a cui si sta dando la caccia è un’Audi Rs4 gialla, motore Lamborghini, targa ticinese, rubata all’aeroporto di Malpensa il 26 dicembre scorso e intercettata per la prima volta ad Abano Terme il 16 gennaio. All’alt dei carabinieri l’autista non si è fermato, anzi ha accellerato, facendo partire la caccia all’uomo. L’Audi è stata intercettata di nuovo in Friuli dove è riuscita ancora a fuggire. Il 21 gennaio l’auto, con tre persone a bordo, si è fermata ad un distributore di San Donà di Piave dove una telecamera ha ripreso due di loro in modo non chiaro. Poi sul passante di Mestre per sfuggire a una coda l’autista ha deciso di percorrere un tratto contromano per cinque chilometri. L’Audi probabilmente ha provocato un incidente in cui è morta una donna.
Da allora la caccia si è intensificata, ma i tre sembrano irraggiungibili.