Brescia, il Freccia Rossa è il ritrovo di baby squillo e baby gang

A Brescia, il centro commerciali Freccia Rossa, è negli ultimi giorni al centro di una serie di vicende legate a un giro di prostituzione di baby squillo, nonché per essere stato il ritrovo preferito per una gang di baby criminali dedita a furti e rapine nella zona. In molti sono rimasti sorpresi per l’alto degrado giovanile che gravita intorno al parcheggio del centro commerciale, ma non quelli che ci lavorano, che ormai si dicono “abituati” a scene di prostituzione e violenza tra le auto in sosta.

La baby gang era formata da 8 giovani, di cui due minorenni, dediti ai furti e alle rapine al centro commerciale Freccia Rossa. La banda aveva preso di mira, a partire dallo scorso ottobre, negozi di abbigliamento, di telefonia, di profumeria e di scarpe. Sono 5 i furti aggravati di cui la banda dovrà rispondere. I componenti della banda, tutti stranieri con regolare permesso di soggiorno e residenti in città e in provincia, agivano e seminavano terrore anche nella metro cittadina aggredendo, armati di pinze e tenaglie e giratubi, i passeggeri. I capi di abbigliamento e gli oggetti di elettronica sottratti venivano poi rivenduti in cambio di denaro e droga.

Le cinque baby squillo, di 15 e 16 anni, adescavano i clienti sui social per poi consumare i rapporti, pagati pochi euro, nei parcheggi del centro commerciale Freccia Rossa. La polizia provinciale è intervenuta in seguito alla segnalazione della madre di una delle ragazze. Una delle giovani ha ammesso il suo comportamento, mentre quattro hanno negato ogni addebito.
Delle vicende che stanno interessando in questo momento il Freccia Rossa di Brescia, ne ha parlato una commessa 31enne che per più di cinque anni, e fino a tre settimane fa, lavorava in uno dei negozi del centro: “Gli unici ad essere stupiti di quanto avviene sono le persone che non ci lavorano: atti osceni in pubblico, furti, spaccio, vandalismo… Cose che ho visto con i miei occhi e che ai tempi ho segnalato personalmente. La direzione fa tutto quello che può, ma le guardie non sono poliziotti. I ragazzi che orbitano nella zona sono moltissimi, a tutte le ore possibili e immaginabili. Dalla mattina alla sera”. “A una certa ora la presenza delle guardie inizia a diminuire, ed è lì che gli adolescenti tirano fuori il peggio del loro repertorio. Il punto più caldo è la balconata esterna dell’area ristorazione. Ci sono diversi punti ciechi in cui ho visto più volte ragazzine inginocchiate intente a praticare sesso orale a loro coetanei, soggetti completamente ubriachi e molesti” ha aggiunto la donna.